Game of Castles

Nagita sensei nel primo volume francese di Candy Candy Final Story regala ai fans una introduzione speciale. Nel suo racconto, benché la location sia francese, sono importanti i riferimenti ai castelli scozzesi medievali, che troviamo nelle illustrazioni pubblicate negli anni dalla mangaka Igarashi, in accordo con Kyoko Mizuki alias Keiko Nagita.

In previsione dell’uscita del secondo volume francese “Le prince sur la colline“, pubblico la lettera ai fan dell’introduzione di cui in rete si è parlato nel marzo scorso, durante la sua partecipazione al salone del libro a Parigi. Vi scrivo la traduzione amatoriale fatta dalle pagine postate da alcune fans (che ringrazio!). La penna stilografica della foto è proprio la penna con cui scrisse l’ultimo capitolo e che ha riutilizzato a Parigi al salone del libro:

 

 

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Nel mezzo della rugiada mattutina

Cari amici francesi,
A malapena inizio a scrivere queste prime parole, che già sono invasa dall’emozione.
Davanti a me, sulla scrivania, un’elegante stilografica riposa su un supporto in legno, in mezzo ad altre penne e matite.
Questa stilografica mi è servita solo una volta, il giorno della scrittura dell’ultima pagina di Candy Candy.
L’avevo comprata apposta per quello a Parigi.
Erano 4 anni, mese dopo mese, che il manga di Candy Candy ( disegnato da Y.Igarashi) era stato pubblicato, quando giunse finalmente il momento dell’ultima distribuzione.
L’importanza di quel momento mi opprimeva.
Questa sceneggiatura che era divenuta un anime e tutti questi personaggi adorati……siccome non riuscivo a dir loro addio, volevo farlo in un luogo degno di quel momento.
Perché scegliere un castello della Loira in Francia?
Convinzione mia…..senza dubbio perché avevo visto una foto di un castello che adoravo.
Ho preso dunque la decisione di recarmi in questo castello per scrivere l’ultimo capitolo di Candy Candy.
Che coraggio, non è vero, dato che non parlavo neppure la lingua!
Ma non ho avuto nessuna esitazione.
Sono dunque arrivata a Parigi dove ho iniziato dal comprare questa stilografica color Magenta incisa d’oro, elegante come una fanciulla.
E dell’inchiostro, ovviamente.
Avevo portato dal Giappone il mio manoscritto cartaceo (ai tempi i computer portatili non esistevano).
Così, col mio materiale sotto braccio, sono partita per Lynes, vicino Tours, in un hotel dotato di una vecchia dimora signorile, La Tenuta di Beauvois.
Era la fine dell’autunno.
La dimora era immersa nel verde profondo della foresta circostante, annidata alla sommità di una collina sovrastante un lago.
Mi trovavo esattamente nel mondo che avevo immaginato per Candy Candy, come in un quadro.

Col cuore in gola, sono entrata nella mia camera…..l’emozione era tale che dovetti trattenere le lacrime. Gli addetti all’hotel si saranno chiesti che cosa mi fosse successo!
Immaginate: al muro era appeso un quadro che rappresentava una scena di caccia alla volpe! (Ah….Anthony!)
E poi, una finestra a mezza luna. E un balconcino. E poi una scrivania antica, cosi gradevole per scrivere che sembrava aspettare proprio me!
Prima di tutto, ho cominciato a sistemare la risma di fogli del mio manoscritto, pronta a scrivere.
Ho trascorso parecchi giorni nell’hotel, quasi senza uscire, scrivevo tutta la giornata.
Ho comunque fatto qualche passeggiata.
Il lago ai piedi della residenza, la collina…..mi ricordo ancora del rumore dei miei passi sulle foglie gialle nella foresta coperta dalla rugiada di prima mattina.
Durante queste passeggiate, non ho mai incontrato nessuno.
Ma Candy e i suoi amici mi accompagnavano sempre e chiacchieravamo ( nel mio cuore, ve lo assicuro!).
Io li ringraziavo, mi scusavo per tutto quello che avevo fatto loro, parlavamo del futuro, del destino…
Dei frammenti di queste conversazioni appaiono in Candy, il romanzo che state per leggere. E tutto ciò che non potevo includere nella sceneggiatura del manga all’epoca.
A quei tempi, tra l’altro, Candy non doveva essere che un manga, mai avrei immaginato di poterne fare un romanzo! E soprattutto……soprattutto!
Mai avrei sognato che questo romanzo sarebbe stato tradotto in francese!
Allora comprenderete che non pensavo di aver l’occasione di raccontarvi di questo ricordo dell’ultimo capitolo di Candy, scritto in una vecchia residenza in Francia.

E passato del tempo dal manga e poi dall’anime.
Del tempo e ciò nonostante, non l’avete dimenticato. Come ringraziarvi, voi tutti, e tutti quelli che hanno fatto in modo che questo libro esista.
Nel mio cuore, la rugiada della foresta dove ho passeggiato, il mattino dove ho scritto l’ultimo capitolo di Candy, quella rugiada è ancora là.
Con amore e gratitudine,
Grazie, davvero
Keiko Nagita

In evidenza la foto dello Château de Beauvois presso Tours, nella Loira, costruito nel XV secolo con la sua splendida e grande terrazza. In questa lettera Mrs Nagita ci racconta come nell’autunno del 1978 scrisse l’ultimo capitolo per l’edizione manga di Candy Candy in uscita poi nel marzo del 1979. Il primo volume fu pubblicato nel 1975 poco dopo l’uscita del primo capitolo nella rivista Nakayoshi che ebbe grande successo come ci racconta nella recente intervista a Bulle Shôjo. Ci racconta la Nagita che in CCFS ha potuto trascrive alcuni frammenti di quelle conversazioni coi suoi amati personaggi, parlando nel suo cuore del loro futuro, del loro destino… Conferma anche che ciò che è scritto in CCFS già apparteneva alla stesura dell’opera originale scritta per il manga, in cui non era possibile approfondire alcuni argomenti pensati dall’autrice. Quegli stessi argomenti  a cui non è mai seguito un sequel dove raccontare nel dettaglio quelle antiche conversazioni.

La Nagita in realtà già nel 1980 raccontò la storia del suo ultimo episodio e di come i fans la fecero sentire in colpa per il non lieto fine con Terence. Raccontò in quella occasione anche come si sentì per la separazione di candy da Terry e dell’amore del destino con Albert che era stato già stabilito, quì l’articolo. Dell’ultimo episodio che scrisse in Francia ne riparlò in un’ altra intervista anche nel 1999 dove raccontò un particolare importante:

Saiko Ito, Manga Gensakusha Interviewers, Dobunshoin, octobre 1999 (ISBN 978-4-8103-7661-6)

L’ultimo episodio di Candy Candy fu scritto al Domaine De Beauvois, un chateau-hotel in Francia. Mizuki disse:  “Desideravo dire addio a Candice in un bellissimo posto. Se possibile, sarei andata nel Regno Unito. Quando mi ritrovai nella camera, le lacrime scesero dai miei occhi perché un dipinto di una caccia alla volpe era appeso sul muro. Una caccia alla volpe si prese la vita di Anthony. Quando penso a Candice, quei giorni d’autunno in quel bellissimo hotel mi vengono in mente. L’ hotel sembrava la villa della famiglia Ardlay.
Se leggiamo nuovamente questa frase “Mi trovavo esattamente nel mondo che avevo immaginato per Candy Candy, come in un quadro” è facile capire dove la Nagita, e come, immaginava il finale e la vita futura di Candy e con chi… ancora oggi perché il suo pensiero è rimasto lo stesso così come intatta è la sua emozione per il suo finale.

Ma di cosa parla esattamente l’ultimo capitolo della storia di Candy Candy, ovvero il nono volume del manga? Stair è morto, Albert e Candy vivono insieme alla casa della Magnolia e poco dopo riacquista la memoria. Candy trova le riviste di Terence che parlano del suo tracollo, Albert promette a se stesso che lei non avrebbe più pianto e che sarebbe stata felice. Candy è determinata a superare quella sofferenza e a non farsi più condizionare da ciò che è successo. Ma Albert nuovamente e all’improvviso sparisce gettandola nello sconforto più totale. Inizia a cercarlo ovunque sino a quando riceve un suo pacco che la indirizza a Rockstown, dove però troverà Terry recitare ubriaco in un tetatrino di strada. Candy è affranta nel vederlo in quello stato, ma fiduciosa nella sua ripresa, prosegue le ricerche di Albert senza avere alcun contatto con lui. Terence è colpito dall’immagine triste di Candy nel teatro, pensa ad una illusione, tanto potente però da farlo rinascere come attore e tornare da Susanna, alla sua vita. Candy non trova Albert e la sua assenza diventa intollerabile. Decide di lasciare la loro casa, desidera solo tornare alla Casa di Pony ma Neal si è messo in testa di sposarla e questo farà sì che Candy finalmente conosca il suo tutore, il prozio William Ardlay… La rivelazione è strabiliante ma ancor di più sarà poi scoprire chi è il suo amato Principe della Collina. Le ultime tavole sono dedicate alla serenità nel lasciarsi il passato alle spalle e dire addio alle persone che non ci sono più nella sua vita per un motivo o per un altro e andare incontro alla sua felicità presente. Se desiderate leggere il manga, a questo link troverete una delle traduzioni più accreditate, in inglese, Candy Candy manga.

La Nagita dunque scrive il capitolo finale, l’epilogo, nella Tenuta di Beauvois in Francia, in pieno autunno, in un ambiente naturale immersa nella foresta, con l’emozione di immaginare di trovarsi nella villa degli Ardlay, una antica residenza di origini medievali… location che ben conosciamo nella storia per essere in Scozia, nei pressi di Edimburgo. È per me intuibile che per Nagita sensei la conclusione del suo lavoro non fosse solo nello scoprire chi fosse il Principe della Collina, bensì avesse in mente una continuità della storia tra Candy e Albert dopo la conclusione definitiva della storia con Terry, la trasformazione in amore del loro legame già profondo e probabilmente aveva in mente anche il luogo dove avrebbe vissuto Candy nel futuro con colui che è diventato anohito per i motivi che ben conosciamo, poi riportato in CCFS.

Possiamo guardare proprio quei luoghi che ispirarono la Nagita e la sua storia, la Igarashi, ovvero l’America e la Scozia attraverso le illustrazioni del manga, degli artbooks e delle novelle. Diverse illustrazioni mettono al centro dell’attenzione e nel finale il Principe della Collina, come nell’immagine in basso, la copertina del terzo e ultimo volume della prima pubblicazione del 1979 delle novelle (dopo la conclusione del manga), dove compaiono per le prima volta le lettere che Candy scriverà e riceverà dagli amici compresa la prima edizione della corrispondenza con Albert. In questa immagine Albert ed il principe sono in primo piano e sovrastano proprio la Casa di Pony.

1978Original_Vol3_principe_protagonista

Appartiene invece esclusivamente al 9 e ultimo book del manga uscito nel marzo 1979 un poster in cui Candy compare con il Principe della Collina, inizio della storia, e sul retro con Albert, finale della storia:

 

 

Merita un analisi questa immagine con Albert davvero unica. Sono indubbiamente loro i soli protagonisti del finale. Abbiamo Candy disegnata come una ragazza, non una donna, come spiegato nell’intervista di Bulle Shojo sopra, ma Candy in realtà assume un attegiamento molto femminile, da donna, mettendo in mostra le caviglie e parte della gambe alzando con la mano il suo lussuoso abito.

Sono vestiti entrambi molto elegantemente, a richiamare fprse un fidanzamento (il loro intendo!), e torna il tema della foresta e dell’autunno, come quando Nagita scrisse in Francia pochi mesi prima il suo epilogo. L’immagine appare come una foto, Candy sembra guardare l’obiettivo, Albert guarda lei amorevolmente. La loro posa è scherzosa, “appesi” ad un albero, cosa che spesso facevano insieme arrampicandosi, come quando Albert le chiese in una gita di condividere tutto con lui, o quando proprio nell’ultimo capitolo la raggiuge su un albero per consolarla per la perdita di Stair, o quando Albert dopo essersi rivelato come il prozio alla famiglia la cerca, la trova su un albero, la raggiunge e le confessa che spesso si arrampica sugli alberi quando deve lavorare e di quanto lui ami la natura più di tutto…

sull_albero

Nell’ultima immagine li vediamo totalmente presi uno dall’altra e trasognati…

Ci saranno altre riedizioni del manga ma l’ultima avverrà nel 1991, prima dei problemi legali, uscendo in due volumi grazie a Chuokoron-Shinsha (株式会社中央公論新社) che ottenne un nuovo contratto con l’autrice Nagita e l’illustratrice Igarashi e pubblicò il manga Candy Candy come “favorite book” (愛蔵版) edition. Le loro pubblicazioni hanno tutte un chiaro riferimento alla Scozia, saranno le ultime pubblicazioni illustrate.

 

 

Nella foto possiamo vedere il castello medievale de La Bretesche del XIV secolo, sempre nei pressi di una foresta, nei pressi di un lago, nella Loira, non eccessivamente lontano da La Tenuta di Beauvois, che evidentemente ha ispirato la Nagita e Igarashi per la copertina conclusiva. Sono evidenti le bordature della copertina del manga in stile scozzese. Nel primo volume la fascetta gialla in cui è presente il principe recita:

Dimenticare qualcosa di importante (il medaglione)
Una storia d’amore presentata a voi

Nel disegno sullo sfondo della copertina c’è la Casa di Pony. Si parla dunque della storia d’amore associata al Principe della Collina.

La fascetta del secondo volume mostra Candy felice e due frasi:

Candy, in merito al tuo viso in lacrime
Il tuo viso sorridente è più carino

Riprende insomma la frase “Sei più carina quando sorridi che quando piangi”, la frase che Albert le dirà per farsi riconoscere nel finale.

Queste immagini di Candy nella Casa di Pony, ci raccontano della sua infanzia e del fondamentale incontro con il Principe della Collina; il secondo volume invece, mostra un castello che può tranquillamente rappresentare quello scozzese degli Ardlay, dove la Nagita immaginava di essere mentre concludeva il suo racconto, non abbiamo una sua immagine intera nel manga ma possiamo escludere che sia quello dei Granchester:

residenza_scozia_terry

L’immagine di Candy sull’altalena viene utilizzata anche nel secondo volume della seconda edizione delle novelle del 1990, anche in questo caso è legata agli Ardlay.

1990_CC_novelVol2_ardlay

L’immagine di Candy, oramai grande, fa parte originariamente di una illustrazione (un poster) della prima edizione deluxe degli artbook del 1977, prima della stesura del volume finale del manga, dove Nagita sensei allegò a molte di queste delle bellissime poesie. In questo caso la poesia è “Nel vento“, davvero suggestiva nel suo significato per Albert e il Principe della Collina, che lascia nel suo cuore, e in quello dell’autrice, un vento leggero:

inthewindpoem
Mi piace il vento, perché la mia persona amata si muove sempre nel vento. Mi piace il vento. Mi piace la sua voce nella brezza. Ascolta, (nel vento) posso sentire la voce della persona che più mi manca. E questa persona mi sta chiamando.

Se ossevate bene l’immagine siamo nuovamente in autunno, ci sono foglie gialle che cadono e Candy è con William A. Ardlay, il Principe della Collina, con sullo sfondo la vetrata di una villa.

Dalla Scozia invece arriva probabilmente l’ispirazione per la villa maestosa e regale, la residenza principale degli Ardlay a Chicago:

residenza_chicagocallendar_house_Ardlay

Di Callendar House avevo parlato in merito al fiume Avon, perché questa importate e storica residenza costruita nel medioevo, XIV secolo e restaurata nel XIX secolo in stile  French Renaissance château, si trova a Falkirk, Scozia, attraversata da un fiume Avon appunto.

In conclusione CCFS continua a seguire per me molto chiaramente la linea ben definita del primo e unico vero finale  del manga di Candy Candy, scritto 40 anni fa in una vecchia dimora medievale nella Loira, scelta dall’autrice affinché potesse immedesimarsi nella vita dei suo protagonisti principali, condividendo con loro anche l’emozione di trovarsi in una immaginaria ma originaria residenza scozzese degli Ardlay.

© Kyoko Mizuki, Yumiko Igarashi. Testi di CCFS di Keiko Nagita. Traduzione italiana ad opera di Kappalab.

Credits:

http://candyterry.com/
http://candycandyworld.free.fr
http://mspuddleshaven.com/2015/10/08/candy-and-prince-on-the-hill-part-2/

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