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Care lettrici e cari lettori,
questo blog nasce dal desiderio di analizzare e approfondire la lettura di un romanzo che, nella sua versione dedicata agli adulti e pubblicato ufficialmente in Italia nel 2015, ci riporta indietro nel tempo, nell’infanzia, quando aspettavamo la puntata del cartone animato Candy Candy.
La storia di Candy Candy è la storia avventurosa e piena di sorprese di un’orfana che vive nella Casa di Pony, un orfanatrofio gestito da due insegnanti e suore, Ms Pony e Suor Lane (Suor Maria).

Attraverso una retrospezione Candy (Candice White), inizierà il suo racconto dalla separazione da Annie, dell’incontro con il Principe della Collina, poi della sua adolescenza e di tutti gli importanti incontri e i legami che riempiranno la sua vita.
Candy ha affascinato generazioni in tutto il mondo, ma l’anime (il cartone animato) adatto ad un pubblico di bambini, non ha reso del tutto giustizia alla sua storia originale.

In particolar modo nel nostro paese, l’Italia, si è creduto che modificando il finale, tutti sarebbero vissuti “felici e contenti”. Una lettura questa limitata ad una particolare storia d’amore raccontata, che ha conquistato tutti attraverso l’affascinante personaggio di Terence G. Granchester, figlio illegittimo del Duca di Granchester, nobile inglese.
Il manga originale invece dedicato ad un pubblico di adolescenti e che non tutti gli spettatori dell’anime conoscono, ci racconta una storia più articolata, dove la potenza dell’amore invisibile sono le fondamenta di tutta la narrazione, attraverso il personaggio del Principe della Collina.
Questa è una storia che cela un messaggio potente: ognuno può superare le avversità se ha il coraggio di andare avanti nella vita senza più dipendere dal passato. Ognuno può con l’esperienza imparare a camminare con le proprie gambe e trovare la propria felicità anche se durante il nostro percorso si possono vivere grandi dolori. Una storia di crescita e di speranza, che accompagnerà tutti i personaggi del romanzo.

Final Story consolida questo bellissimo messaggio, facendoci inoltre sapere che nel suo presente, Candy vive e ama una persona…
La storia è la stessa del manga, ma l’autrice come ci racconta nella postfazione, ci nega con un certo divertimento il nome di “quella persona” ano hito appunto, consapevole che diversamente avrebbe “rubato” un sogno a tante fan, che pure avevano sostenuto una petizione affinché lei scrivesse ancora di Candy.
Dunque Final Story che chiameremo d’ora in poi CCFS, è davvero la storia finale per la Sig.ra Nagita… una storia piena di emozioni di cui le saremo sempre grati.

Ma…alla fine, chi è ano hito? Noi abbiamo la nostra teoria che racconteremo in queste pagine, ma è giusto che ognuna possa leggere CCFS senza pregiudizi, lasciandosi trasportare esclusivamente dalla lettura e dalle emozioni che questa susciterà.