Il diario di Candy e i sentimenti nel finale per Terence e Albert

Non c’è nulla di più bello che leggere le parole di una autrice per comprendere la sua storia. Con Keiko Nagita abbiamo anche la possibilità di vedere e condividere insieme a lei un percorso, per Candy Candy, lungo quaranta anni. Ci ha raccontato tanto della sua storia, non solo attraverso il romanzo. Ho dato nuova importanza al diario di Candy, che riporto integralmente, così come al finale della lettera a Terry a confronto a quella per Bert nell’epilogo. Cosa davvero desidera trasmetterci Nagita sensei?

Il diario di Candy

Sull’austera scrivania posta sotto la finestra, era stato sistemato quasi per caso un voluminoso diario. Quando Candy lo vide, rimase un istante senza fiato; sulla copertina in pelle marrone c’era scritto in lettere d’oro “Candice White Ardlay“. Grazie, zio…
Con la voce che le tremava per la commozione, Candy strinse il diario. Lo sfogliò e le pagine bianche sembrarono scorrere sorridendole. D’ora in avanti avrebbe raccontato lì dentro tutte le sue giornate.
Le sembrò quasi di sentire la voce del prozio che le diceva: “Qualsiasi cosa accada, non perderti mai d’animo. Candice White Ardlay, non fare nulla che tu non possa riportare con orgoglio su questo diario“. Annuì con fare deciso.
– Sì zio. Racconterò con sincerità tutte le mie giornate. Vivrò in modo che, se un giorno lei dovesse leggere queste pagine, io non abbia nulla di cui dovermi vergognare -, si ripromise Candy, stringendo al petto il suo diario.

Se un giorno il prozio dovesse leggere  quelle pagine… è proprio ciò che avverrà ma Candy non può immaginare la grande rivelazione che accompagnerà quella lettura. Candy è molto grata al prozio per la sensibilità verso di lei. Il suo gesto la commuove, si stringe il diario al petto e da quel momento, più che dall’adozione in sé, Candy percepirà il legame verso il suo benefattore. Il diario infatti rappresenta un legame forte con lui, è un oggetto davvero speciale perché si presta ad essere un ulteriore simbolo di quel filo invisibile che li lega. Sarà Albert a leggere quel diario, ma lo leggerà quando sarà palesemente innamorato di lei… che effetto può avergli fatto? Proviamo a calarci nei suoi panni, leggiamo!

Gennaio…

Sono passati dieci giorni da quando sono diventata una studentessa dell’Istituto Saint Paul, ma mi sembra di essere arrivata almeno sei mesi fa. I giorni trascorrono tutti uguali. Mi sento una specie di marionetta, animata solo dal regolamento e del suono della campanella.
Anche se mi capita di incontrare Archie e Stair all’interno della scuola, non posso nemmeno rivolgere loro la parola.
Eliza è sempre più in forma. Vorrei che la smettesse di sfruttare la mia presenza per alleviare l’insoddisfazione che le provoca il ritrovarsi in un ambiente cosi rigido.
È davvero dura non avere degli amici. Grazie alla presentazione che mi ha fatto Eliza, ormai tutti sanno che vengo da un orfanotrofio. Mi chiedo cosa ci sia di male. Non è un comportamento da vere signore giudicare il valore delle persone in base alle loro origini.
Le suore dicono sempre che davanti agli occhi di Dio siamo tutti uguali, ma anche loro mi trattano con freddezza. Però, a dire la verità, questo potrebbe anche essere dovuto ai miei continui errori. Chissà come devo fare per diventare una vera signora come vorrebbe lo zio William…
Tuttavia l’istituto ha anche tanti aspetti positivi. La cucina della mensa del dormitorio è buonissima, Si lamentano tutte, dicendo che i loro cuochi sono molto più bravi, ma a me sembra che ogni giorno ci vengano serviti i piatti di un grande banchetto. Ho intenzione di impegnarmi al massimo nello studio, ma è importante anche avere qualche momento per riprendere fiato.

continua…

Oh, Annie…
Un giorno potremo parlare come ai vecchi tempi, vero? La Casa di Pony, le direttrici, i fiori che raccoglievamo sulla Collina di Pony… Io e te eravamo sempre insieme, ricordi? Annie, io non sono affatto cambiata e ricordo bene la mia promessa. Quindi, ti prego, non mi evitare. Perché non ricominciamo da capo qui?
Io adesso mi chiamo Candice White Ardlay. Questo è l’unico grande cambiamento della mia vita. Ma non sono come te, Annie. Tu hai una mamma e un papà. Anch’io sono una figlia adottiva, ma continuo a non avere i genitori. Il mio tutore è il prozio William, ma non l’ho mai incontrato! Incredibile, vero? Un giorno

continua…

Ho incontrato il signor Albert! È successo appena qualche minuto fa. Mi sembra ancora un sogno… e invece è tutto vero.

Candy aggiunse quelle poche frasi alle pagine che aveva scritto precedentemente, poi fece un lungo sospiro.

Non avrei mai immaginato che lo avrei incontrato qui… a Londra… in piena notte e in giro per la città! Dio, ti ringrazio! Albert mi ha raccontato che, dopo essere stato scoperto dal guardaboschi che lavora per gli Ardlay, ha dovuto lasciare la baita.
Poi si è imbarcato di nascosto su una nave diretta in Inghilterra. Questo vuol dire che ha viaggiato come clandestino?
Comunque
sono contenta ci sia riuscito.
La baita, il rumore assordante della cascata, gli animali del bosco… Se ci ripenso mi sento salire le lacrime dalla nostalgia. Dato che è stato cacciato via, il signor Albert non sa nulla di cosa sia successo al bosco e alla villa.
Tutte le persone che ho conosciuto all’epoca hanno lasciato Lakewood. Quando Anthony c’era ancora, però, quei luoghi erano pieni di vita.
Basta, non voglio ricordarmi di queste cose tristi; oggi è un giorno felice e io ho ritrovato il signor Albert!
Signor Albert, le prometto che verrò a trovarla allo zoo Blue River! La prossima volta parleremo con più calma!
Mi dispiace ammetterlo, ma il nostro incontro è stato merito di quel presuntuoso di Terence G. Granchester. Come starà con quelle ferite?
Oh, che sonno. E che giornata movimentata…

Candy mostra quanto le emozioni per Albert, che ha incontrato una sola volta, siano forti e quanto sia stupita di averlo incontrato così lontano da casa, a Londra! Spiega chiaramente che il prozio non è un padre, ma un tutore di fatto. Associa poi subito Albert a Lakewood, alla magica notte in baita, a Anthony. Ma il giorno in cui ritrova Albert è un giorno felice, in più quell’incontro è anche merito di un ragazzo presuntuoso, che per la prima volta introduce in quelle pagine, Terence G. Granchester!

Aprile…

Oggi, senza nemmeno l’ombra di un sorriso, Suor Kreis ci ha detto: – Ogni anno le Fate di Maggio vengono rappresentate dalle studentesse nate in un determinato mese. Visto che procediamo per ordine e che l’anno scorso è stato il turno di aprile, quest’anno toccherà, proprio come si addice al nome della festa, alle studentesse nate nel mese di maggio.
Quando ho sentito questa comunicazione, sono stata talmente presa dalla gioia da aver quasi voglia di abbracciare l’insegnante! Sia io che Annie siamo nate a maggio! Ho anche saputo che le fate vengono portate su un carro pieno di fiori e che partecipano al corteo. Mi sembrerà di essere la regina dei fiori! Eliza è davvero invidiosa e mi ha detto di nuovo delle cattiverie. Afferma che, visto che sono un’orfana, non c’è modo di sapere quando sono nata. E dire che li vicino c’era Annie a sentire tutto! Quando l’ho guardata di soppiatto, mi sono accorta che era impallidita all’improvviso.
Annie, perché vuoi nascondere fino a questo punto il fatto di venire da un orfanotrofio? Pensi davvero che sia una cosa così vergognosa? Non è colpa nostra se siamo state abbandonate…
Credo che Annie abbia paura della possibile reazione di Archie, ma lui non è affatto una persona del genere. Se solo potessi dirglielo… Sicuramente in occasione della Festa di Maggio balleranno insieme. E io? Con chi ballerò? Con Stair? O con T.G.?

Maggio

Non so cosa mi stia succedendo.
Dalla Festa di Maggio è come se nel petto mi si fosse formata una sorgente d’acqua. Il mio cuore non riesce a trattenere le sue acque gelide e ho sempre voglia di piangere.
Senza rendermene conto ho iniziato a cercare Terence, e questo mi fa arrabbiare. Non riesco ad accettare quello che mi sta capitando, ma non faccio altro che pensare a lui. Finora, il pensiero di Anthony occupava quasi interamente la mia mente. Per quanto mi sforzassi, mi era impossibile scacciare i ricordi vissuti insieme. E invece ora…
Ti prego, Anthony, perdonami. Io non riesco a dimenticarti ancora adesso mi salgono le lacrime agli occhi. Io provavo per te un sentimento così grande…
Ora, però, ho capito. Ora capisco, fin nel profondo del mio cuore, che tu sei morto e che non potremo vederci mai più. Tu ormai sei dove non posso toccarti, né posso sentire la tua voce. L’ho sempre saputo, ma non volevo accettarlo.
Penso sempre a come vorrei essere in grado di far tornare indietro il tempo. Se solo non avessero organizzato quella caccia alla volpe… Se solo non fossi stata adottata… Questi pensieri non mi abbandoneranno mai, ma io devo continuare a vivere nonostante tutto, non è vero? Terence G. Granchester. Terry… È stato lui a farmelo capire. Lui mi ha obbligato a prendere atto di ciò che cercavo di evitare. Non so se devo ringraziarlo oppure odiarlo, ma adesso non temo più i cavalli, e nemmeno i ricordi.
Terence mi sta cambiando sempre di più. Vorrei tanto che qualcuno mi dicesse se è giusto cosi. Vorrei tanto che qualcuno riportasse la pace nel mio cuore così agitato…

Questa pagina racchiude molto del dramma vissuto da Candy per la morte di Anthony. Immaginando anche Albert leggere queste parole possiamo capire quanto ulteriore dolore avranno provocato in lui che condivide i suoi stessi sentimenti e anche il senso di colpa. Candy avrebbe desiderato tornare indietro nel tempo, si rammarica della caccia alla volpe (che aveva autorizzato Albert per volere della prozia Elroy) e soprattutto scrive “se solo non fossi stata adottata”. Parole piene di dolore, uno schiaffo ad Albert che credeva di renderla felice. Avrà creduto Albert di aver sbagliato tutto? Anthony era il figlio della sua amata sorella Rosemary…
Nelle parole di Candy poi, possiamo sentire che si sta innamorando di Terry e questo la riporta in vita, nel senso che capisce che non può e non deve fare a meno di andare avanti e vivere per davvero. È il miracolo della festa di Maggio (ispirazione presa da vissuti personali della stessa Nagita) , che per l’autrice simboleggia un richiamo alla vita appunto, l’esplosione dei fiori che sbocciano, del verde che riveste i prati e le colline, la festa, la gioia, la ricorrenza. In quest’occasione le emozioni dell’età che porta a trasformarsi in adulti e che non è mai spensierata.
Candy si sente profondamente in colpa ripensando ad Anthony, tanto da sentire di dover chiedergli perdono.
Queste nuove emozioni per Terry poi non le accetta subito, la fanno arrabbiare. Sente che Terence la sta cambiando, tanto da desiderare che qualcuno le dica se è giusto così. Non sono pensieri che ha fatto quando si è innamorata di Anthony, cosa davvero di quei sentimenti la fanno agitare tanto da dubitare di se stessa?

Lettera di Georges:

Per la signorina Candice White Ardlay

Gentile signorina Candice,
immagino che lei si stia impegnando ogni giorno nello studio.
Le scrivo dietro richiesta del signor William. È infatti suo desiderio che lei trascorra le vacanze estive nella tenuta scozzese degli Ardlay […] ecc.

Giugno…

Sono in Scozia!
Da quando ieri sono arrivata al dormitorio della scuola estiva, alla periferia di Edimburgo, le emozioni sono continue!
I prati pieni di fiori di trachymene e di ranuncoli mossi dal vento, i laghetti sparsi qua e là, il grazioso fiumiciattolo che scorre lucente… Mi sembra quasi di essere tornata a Lakewood! Al centro del complesso sorge anche una chiesa che mi ricorda tanto quella del villaggio in cui si trova la mia cara Casa di Pony!
Appena sono arrivata, ho lanciato un grido di gioia e mi sono appesa di slancio a un ramo dell’albero che cresce davanti alla chiesa.
Suor Margaret si è così spaventata!
Che bello! Quest’anno sia Suor Gray che Suor Kreis non parteciperanno alle attività estive perché devono presenziare a delle riunioni o a qualcosa del genere!
Mi ero prefissata di affrontare la “spaventosa scuola estiva”, ma adesso mi sento cosi rilassata.
Un’altra cosa positiva è che la prozia Elroy si è opposta alla mia presenza all’interno della villa di famiglia. Dice che si rifiuta di passare l’estate con una persona di bassa estrazione sociale come me.
Se dovessi scegliere tra il trascorrere le vacanze con la prozia, Neal e gli altri, oppure il frequentare i corsi estivi, opterei senza dubbio per la seconda possibilità, anche se vigessero le regole più ferree del mondo!
Ma c’è un’altra cosa per cui sono felice: anche Annie e Patty hanno deciso di frequentare la scuola estiva! Naturalmente, non lo fanno per me. Eh eh! Hanno scoperto che Stair e Archie tra scorreranno questo periodo nella loro residenza scozzese, a poca distanza dal nostro dormitorio.
E poi… ho scoperto che anche la villa di T. G. si trova qui vicino… L’ho sentito dire da Eliza…

Settembre…

Alla fine, anche queste vacanze estive sono giunte al termine. Sono volate cosi in fretta…
La scuola estiva non è stata affatto spaventosa, anzi! Mi sembrato di vivere ogni giorno un sogno meraviglioso… sono ancora immersa nei ricordi. Il vento e la luce della Scozia… quante immagini si affollano nella mia mente quando chiudo gli occhi…
Sono anche riuscita a migliorare un po’ nel suonare il pianoforte. Grazie, T. G.! In questa scuola cosi piena di regole, non so quando avremo di nuovo l’opportunità di fare lezione insieme, ma ti prometto che mi eserciterò continuando a ripetere le nozioni fondamentali che mi hai insegnato!
Le vacanze sono state così divertenti che in questo momento riesco perfino a sopportare la faccia severa di Suor Gray.
Però… è successa anche una cosa un po’ triste. Quando sono tornata, ho trovato in dormitorio una lettera scritta dal signor Albert. È partito di nuovo… Stavolta sembra che si trovi in Africa… Rideva sempre dicendo che non è fatto per restar fermo in un sale posto, però… come avrei voluto rivederlo almeno un’altra volta. Chissà quando potremo riabbracciarci…

Ripensando al sorriso del suo amico, la ragazza rilesse la lettera che aveva riposto tra le pagine del diario.

Carissima Candy
in questo momento mi trovo in un paese africano chiamato Kenya. Allora? Sei rimasta senza parole?
Ti chiedo scusa per essere partito senza avvertirti. Quando sei venuta con Stair e gli altri allo zoo, volevo parlartene, ma vedendovi cosi felici, non ci sono riuscito. Sapevo che ti avrei dato un dispiacere.
A quanto pare, non sono portato nemmeno per lavorare in uno zoo. Non riuscivo a sopportare di guardare ogni giorno quegli animali in gabbia e avevo sempre una gran voglia di liberarli. Prima di cedere davvero alla tentazione, ho deciso di partire con Poupe e tuffarmi nella natura.
Al momento sto dando una mano in un ambulatorio (per esseri umani). Ci sono persone venute da tutto il mondo e tra loro c’è anche un’infermiera americana di quasi vent’anni. Ti assomiglia un po’.
Cara Candy, tra noi non potrà mai esserci un addio. Io so che ci incontreremo ancora.
Fino ad allora, voglio che tu stia sempre bene e che rimanga sempre te stessa!

Albert

P.S.
Dimenticavo, non preoccuparti per Hughley l’ho affidata alle cure di un collega. Patty potrà andare a trovarla quando vuole.

Candy è entusiasta quando sa di partire per la Scozia perché sa che è il luogo da cui arriva il suo Principe della Collina, vol 2 pag. 40: “La verità era che voleva visitare quel paese chiamato Scozia. Quello era il luogo d’origine della famiglia Ardlay, un posto legato a Anthony e al Principe della Collina.” Nonostante l’invito del signor William, non andrà e non visiterà la residenza scozzese degli Ardlay. Candy non potrà descriverci la villa come accade per Chicago e soprattutto Lakewood, non entrerà in quella casa in quella occasione. Proprio per la somiglianza del luogo con Lakewood, avrebbe notato molti particolari, magari il roseto, la grande terrazza, lo studio. Questa villa, molto probabilmente, sarà visitata e descritta più tardi nel tempo, grazie ad anohito e senza veti della prozia Elroy. Conoscerà quell’estate e visiterà invece la villa abbandonata di Terry e ne descriverà diverse stanze. In questa pagina, rispetto alla descrizione per ciò che prova dopo la festa di Maggio, colpisce che in Scozia tra Candy e Terry succeda poco e che Candy soprattutto ne scriva così poco sul diario. Si intuisce passino parecchio tempo insieme e probabilmente soli. Non ci sarà alcun bacio tra loro ad esempio. Quando rientra a Londra, felice per la vacanza, invece è molto triste che Albert se ne sia andato, tanto da chiedere a Stair, quando sarà tornata in America, di cercarlo. Albert da subito la tranquillizza nella sua lettera, le dice che tra loro non potrà mai esserci un addio, e questo perché non è sua intenzione perdere i contatti con lei, ma per Candy non basta, vuole sapere dov’è. Albert le scrive una cosa importante in quella lettera, che definisce bene la persona speciale che è e sembra quasi rispondere alla sua domanda precedente: è giusto che Terry mi stia cambiando? Albert le scrive: “voglio che tu rimanga sempre te stessa“. Questo Candy dovrà cercare, cosa significhi essere se stessa e essere fedele ai suoi valori. Scoprire che i sentimenti per un uomo devono essere in armonia con la la parte più autentica di sé, che porti pace interiore, che non abbia pretese di cambiarti che ti accetti per la persona che sei; Albert sa cosa significhi avere un ruolo preconfezionato nella vita e paradossalmente credo intenda anche che lei resti sempre se stessa anche nei confronti degli Ardlay che l’hanno adottata.

Conclusione diario

Per quanto possa scriverne, non riesco a esprimere il sentimento che provo per Terry.
T.G. se n’è andato, lasciandomi tantissimi ricordi… Ma io non vorrei parlare di ricordi e del fatto che se ne sia andato, perché un giorno ci incontreremo ancora! T.G., fino a che non verrà quel momento, continuerò a nutrire e ad avere cura del sentimento che provo per te.
Però, T.G., spero che non ti arrabbierai. Hai cercato di proteggermi sacrificandoti al mio posto, ma io sto per lasciare la scuola. Sento che qui non troverò la mia strada. Se resto, so di avere un futuro già assicurato, ma ho capito che questo non mi porterà alla felicità.
Devo trovare da sola la mia strada, e se c’è una persona che me l’ha insegnato, quella sei tu. T.G., grazie!
E poi avrei voluto gridarti a gran voce queste parole: Terence, sono innamorata di te, come non lo sono mai stata di nessuno…

Quelle parole riempirono gli ultimi spazi bianchi. Candy chiuse il diario e fece un lungo sospiro. Quando era arrivata in quell’istituto, quel diario era ancora nuovo, ma ora anche la scritta dorata si era leggermente consumata. La giovane avvolse gentilmente il diario in una carta bianca e ci lasciò sopra un bigliettino.
Vi prego di recapitare questo diario al signor William A. Andlay
Candy si sentiva fiduciosa: quando il prozio avesse letto quelle pagine, di sicuro avrebbe capito il motivo per cui stava lasciando la scuola.

Leggere il diario come ha fatto Albert dà una certa emozione! Perché è anche con i suoi occhi che possiamo leggerlo. Del diario di Candy non si parla nell’anime e nemmeno nel manga, ma viene introdotto dalla prima edizione del romanzo. Nagita però è solo con Final Story che introduce il diario nella lettera a Terry e poi nella lettera finale ad Albert. Qui ho analizzato La corrispondenza tra Candy e Terence e vorrei sottolineare un passaggio che risulta più chiaro nell’originale (grazie GiallodiMarte per il testo in giapponese!) e nella traduzione francese in merito ai sentimenti in quel presente per Terry:
ギリ たし リアA大おじさまには自分の気持ちを包み認 イ書いた日記
まで託していたのよ、セントポール学院を出るとき
だから、わたしがどんなにテリィのことを………かアルバートさんはわたしくらいよく
知っています。
テリィとわたしがどうやって出会ったか、そして、いつの間にか の、すべてを
アルバートさんたら、どんな顔をしてあの日記を読んだのかしら。今でもお互い話題
にも出せないの…

Traduzione francese

c’est ce qui s’appelle avoir un sacré culot, tout de même! Alors qu’on se voyat même a Londres! Et moi, comme gage de ma bonne foi, qui avait confié mon journal intime à grand-oncle William en quittamt le collège Saint paul…
par conséquent, s’il y a une personne qui sait au moins autant que moi à quel point j’etais…hum hum…de toi, Terry, c’est M. Albert.
Il sait comment nous nous sommes rencontrés, combien de temps cela nous a pris pour prendre conscience que nous nous…hum hum…bref, tout. Je donnerais cher pour voir la tête qu’il faisait en lisant mon journal, cet homme…pour le coup, il se garde bien de mettre le sujet sur le table. Bon, mon aussi, je dois dire.

Candy dice che se c’è una persona che conosce come sono andate le cose nel tempo tra lei e Terence, “quanto ero… di te insomma, Terry” è proprio Albert. Non c’è una dichiarazione presente sul fatto che lei provi ancora determinati sentimenti per lui, ma che Albert semplicemente li conosce, dall’inizio.
Quelle emozioni così intense che Candy scriverà nel finale, sono indirizzate proprio al prozio in modo che lui possa capire il perché, le vicissitudini che l’hanno portata a lasciare la scuola e a farla sentire in colpa nei suoi confronti. Forte delle sue emozioni adolescenziali per Terry (vere e sincere), Candy scriverà una frase di grande effetto su questo diario, una frase che nella realtà a Terry non dirà mai. In quelle ultime parole del diario si vede tutta l’età adolescenziale di Candy, dove le emozioni di pancia sono assolute. Il diario non è destinato a Terence, probabilmente non saprà mai della sua esistenza, perché in realtà è parte della corrispondenza con Albert, un po’ come Judy in Papà Gambalunga che scrive quasi giornalmente lettere al suo tutore. Perché a differenza delle lettere al prozio (che non conosciamo) Candy nel diario scrive e si lascia andare alle sue emozioni: dai sentimenti per per Anthony, passiamo a quelli per lui stesso, poi per Terence, per arrivare alla corrispondenza vera e propria con Albert. È con la corrispondenza con Albert che vediamo la trasformazione di Candy, da ragazza a giovane donna, ora capace di scrivere direttamente le sue emozioni all’uomo di cui è innamorata, al Principe della Collina che non ha mai dimenticato. Albert già alla casa della Magnolia conosceva l’innamoramento di Candy per Terry, eppure tutto cambia dopo la convivenza con lei. Cambia perché cambiano i sentimenti tra loro. Albert eviterà per un lasso di tempo di parlare del diario, si innervosisce. Candy eviterà il discorso, non mostra di voler sapere dove sia finito, cosa lui ne pensi e soprattutto di riaverlo indietro. Perché mai tutte queste problematiche se Albert e Candy sono solo amici? Albert solo dopo essersi rivelato come Principe della Collina ne parlerà direttamente e quando i tempi saranno oramai maturi affinché Candy capisca cosa desidera, ed è necessario per loro affrontare alcuni temi rimasti in sospeso. Nagita ci dice che Candy sceglierà tra Terry e Albert, ciò può avvenire se i due personaggi sono liberi, se prendiamo le sue parole alla lettera. Quel diario, sembra rappresentare proprio questa scelta.

Parte finale lettera a Terry mai spedita:

Quella notte a New York l’aria era gelida, ma la neve che cadeva dal cielo sembrava emanare calore, forse perché mi era rimasto sulla schiena il tepore del tuo petto.
Ricordo che mi hai detto: “Voglio che tu sia felice, chiaro?”.
Terry, io sono felice e voglio che anche tu lo sia sempre di più.
“Susanna ha sostenuto con il suo amore il ritorno di Terence”.
Sì, ho letto anche articoli di questo tipo.
Susanna è una persona meravigliosa, non è vero?
Soprattutto, è meraviglioso il fatto che continui ad amarti più di ogni cosa al mondo. E anche tu, che l’hai scelta per averla al tuo fianco, sei meraviglioso.
Naturalmente non spedirò mai questa lettera, lo so bene. Ma sono così contenta per il tuo successo che non ho potuto fare a meno di scriverla.
Terry… non dimenticarti che in un angolo delle campagne americane c’è un’accanita ammiratrice di Terence Graham. Non dimenticarti che quando sali sul palco, io sono lì, ad applaudirti con tutte le mie forze.
P.S.
Terry… Io ero innamorata di te.

Tarzan Tutte Lentiggini

Riporto le parole di Albert nell’ultima lettera a Candy: ma tu non mi hai abbandonato….Hai fatto tutto questo per un uomo che ti è stato d’aiuto solo una volta nella vita. Le parole non riusciranno mai ad esprimere la mia gratitudine nei tuoi confronti. Anche in futuro, voglio fare in modo che tu riesca a trovare la felicità.”

Per Albert è un vero e proprio impegno che si sta prendendo! È lui che vuole renderla felice.

Parte finale lettera a Bert
È proprio vero che nessuno di noi può sapere cosa lo attende dietro l’angolo.
Non è stata colpa di nessuno: da quando ho raggiunto questa consapevolezza, mi sento come rinata.
Grazie, Signor Albert!
E poi siamo andati in quella stanza… la stessa in cui ho saputo chi era davvero. Sulla scrivania c’era il mio diario. Lei… voleva restituirmelo…
“Perché questo… è per te qualcosa di prezioso”
Lei ha mormorato queste parole guardando fuori dalla finestra. La sua voce era così serena…
Il mio diario parla quasi interamente di Terry, e anch’io ho ripensato spesso a cosa ne avesse fatto.
Quel diario è ora qui vicino a me, ma non l’ho mai riaperto e ho intenzione di restituirglielo, proprio come lei mi ha ridato la spilla.
Il tempo che passa è crudele e al tempo stesso meraviglioso.
Non so quale destino attende il nostro mondo, ma sono convinta che i ricordi belli vivano nel nostro cuore, e che siano loro a darci il coraggio per affrontare le avversità.
Io sono davvero grata ai miei genitori per avermi abbandonata alla Casa di Pony. Grazie a loro sono riuscita a incontrare lei! Sono io a non aver parole per esprimere la mia riconoscenza.
Sì, signor Albert: ho raggiunto la mia felicità.
Oh… non credo proprio che riuscirò a chiudere occhio nemmeno stanotte, ma spero che il Piccolo Bert possa fare degli splendidi sogni!
Con amore e riconoscenza,

Candy

È chiaro che il tema della felicità riferito a Terry e Albert è molto diverso. Con Terry si sono promessi di essere felici con altre persone e Candy crede sinceramente che Susanna possa renderlo felice. Lui l’ha scelta per averla al suo fianco (dalle parole di Nagita Terry sceglie tra Candy e Susanna). Candy ad Albert scrive che si sente fortunata ad esser stata abbandonata perché quello sarà il luogo dove lo incontra, dove evidentemente fa l’incontro della sua vita, la collina da cui poi tutta la storia si dirama sino a tornare nel finale proprio lì e a ritrovarsi con le emozioni che si leggono nella corrispondenza. Albert è grato a Candy per tutto ciò che ha fatto per lui e vuole renderla felice. Se Candy nell’ultima lettera gli risponderà proprio sulla felicità è perché sa bene a cosa si riferisce Albert. E lei gli risponde che non trova le parole per fargli capire il sentimento di gratitudine che prova ma sa che ciò che gli sta per scrivere gli farà fare splendidi sogni. Candy è come se gli dicesse “Ho raggiunto la mia felicità con te, con nessun’altro che te, per questo ti restituisco il diario. Sono così felice di rispondere alla tua lettera, che anche stanotte non riuscirò a dormire dall’emozione. Con amore e gratitudine “, cioè si firma con il sentimento più forte che esista al mondo. Non parla di affetto come scrive a Terry, ma parla di amore e sono certa che entrambi sappiano perfettamente di quale tipo di amore si stia parlando. Albert le fa capire che non ha vincoli di sorta o obblighi morali con lui restituendole il diario. L’unico modo affinché lui possa nel futuro renderla felice, è che lei senta di amarlo più di chiunque altro. Quando le restituisce il diario non riesce a guardarla negli occhi. Albert ha dubbi su cosa prova Candy per Terry? Qui ci possono essere diverse interpretazioni: io non credo abbia dubbi su cosa lei provi per Terry ma ancora non sa quanto è importante l’amore di Candy per lui: tanto da passarci la vita insieme e superare gli ostacoli familiari che le anticipa? Per questo lui le restituisce il diario ma la sua voce “era così serena”. È vero che rileggere quelle emozioni potrebbero causare un certo effetto su Candy ma le emozioni che prova nel suo presente la portano a non aver bisogno di aprire il diario e a lui specifica che non l’ha mai riaperto. C’è una assurdità che gira tra chi nega la relazione amorosa tra Candy e Albert, ovvero che Candy in quella lettera sia felice perché ha ricevuto la lettera di Terry dopo la morte di Susanna. Sarebbe dunque il preludio di un riavvicinamento tra loro. La lettera di Candy viene posticipata, di mesi e anni rispetto a quella di Albert, appositamente, mentre è chiarissima la loro continuità nel breve periodo. Quel diario restituito ad Albert poi, esclude e smentisce che Candy possa già aver ricevuto la lettera di Terry, semplicemente perché non lo avrebbe restituito. Per Candy il diario appartiene ad Albert e in questo caso simboleggia letteralmente cosa c’è nel suo cuore. Non importa più cosa ci sia scritto, se lo consegna ad Albert definitivamente, vuol dire che quella storia con Terry è conclusa. Candy non ha bisogno di nascondere nulla. È una risposta davvero forte la sua, perché consegnare consapevolmente un diario ad un uomo che vuole renderti felice, dove ci sono i tuoi sentimenti per un altro ragazzo, è la dichiarazione che è lui che ora ama più di tutti, è lui ciò che ha di più prezioso… 

Riflessioni

Credo che Nagita abbia scritto il diario non solo per mostrarci l’amore per Terry (che poi vediamo concludersi nella lettera mai inviata di Candy) ma soprattutto per mostrarci quello finale per Albert. Il diario ed il suo contenuto in FS sono più che mai funzionali alla storia tra Candy e Albert perché offrirà loro l’opportunità di svelare anche a noi come affronteranno definitivamente i sentimenti del passato. La relazione tra Candy e Albert evolve, da una amicizia profonda diventa amore. Con Terry la relazione non evolve, non si concretizza, non ne avrà l’opportunità. Durante il romanzo resta più un desiderio, un potenziale che tutte si aspettavano di vedere (o leggere in FS) ma che di fatto Nagita, inserendo un paio di elementi chiave, mette completamente nelle mani dei lettori. Attraverso il diario Candy può ripensare alle emozioni di un tempo e a quelle che prova nel suo presente. Sia Candy che Terence sono cresciuti prendendo altre strade e, a differenza di Albert, Terence non leggerà mai parole d’amore da parte di Candy e lui stesso non gliele scriverà. L’unica persona a cui farà una promessa e dirà una frase importante, è proprio Susanna quando le dice “Ti rimarrò accanto… per sempre…”. Terry e Candy le loro emozioni le hanno vissute soprattutto interiormente, privatamente. Sapevano cosa provavano uno per l’altra eppure non hanno avuto il “bisogno” di urlarselo davvero, nonostante molte occasioni di farlo. Se Terry avesse scritto a Candy che nel futuro avrebbe fatto in modo che lei fosse felice, difficilmente forse Nagita avrebbe rotto quella promessa. Non era ciò che che cercava nella loro relazione probabilmente e da qui si vede che era uno dei tre amori. Candy quindi può scegliere, non è mai stata una persona condizionabile, non è tenuta a ricambiare Albert. Candy semplicemente continua ad essere se stessa e significa che, a quel punto della storia, il suo cuore è sereno come non lo era mai stato. La differenza per noi lettori è che tra Candy e Terry le emozioni sono espresse in forma narrativa, possiamo sapere cosa c’è nella mente di Candy. Con Albert vengono espresse in forma epistolare (pubblica 😉). Immagino che se Nagita ci avesse raccontato l’evoluzione della loro relazione anche in forma narrativa saremmo cadute giù dal divano! Se Nagita ci avesse svelato i loro pensieri durante la corrispondenza… È totalmente sbagliato pensare che Albert non è un antagonista in amore rispetto a Terry perché non le dice “ti amo”, perché anche Terry non ha mai apertamente dichiarato il suo amore a Candy. È vero il contrario, Nagita in FS non rende Terry, nel finale, antagonista in amore rispetto ad Albert perché invece lui esprime direttamente a Candy le sue emozioni. La sua attesa che gli scriva, di vederla, l’emozione a rivelarsi il principe, conoscere la sua reazione, occuparsi della sua felicità. Candy è in Albert che trova qualcuno che è in grado di portare pace “al suo cuore agitato” . Pag 215 vol 2 “Quella voce mi era sempre stata accanto, e io l’ho sempre ascoltata ma non mi sono mai accorta di niente… Però ho capito finalmente perché fosse sempre in grado di rasserenare il mio cuore.” È una bellissima frase d’amore per il suo Principe della Collina, per Albert, che il suo cuore ha sempre riconosciuto fosse una persona speciale. Ciò che era stato sempre chiaro al suo cuore, dopo la rivelazione di Albert, diventa chiaro anche alla sua ragione. Quel “non mi ero mai accorta” suona ora come “come ho fatto a non capire prima?” Candy prende consapevolezza di quei sentimenti e di quelle emozioni ed è ora che avviene il cambiamento, la trasformazione definitiva dei suoi sentimenti. Solo Albert è stato in grado di portare davvero pace nel cuore di Candy,  per la separazione da Terry e per la morte di Anthony.  Lui l’ha sostenuta in tutto e tutto sarebbe in grado di sacrificare per lei, proprio come aveva intenzione di fare Rosemary. E se si pretende una dichiarazione diretta tra Candy e Albert vuol dire che non si è compreso lo spirito del romanzo, della voluta ambiguità sul nome di anohito e soprattutto si evita di accogliere le origini culturali di Nagita, che è una donna giapponese che con discrezione e profondità ha voluto raccontarci nel finale un amore nato molti anni prima, accompagnato dal destino e rimasto invisibile agli occhi (non al cuore dei protagonisti) per un lungo periodo affinché, nel suo percorso, si arricchisse diventando un sentimento sempre più profondo e indistruttibile! 

(Pubblicazione © Casa Editrice – Shodensha, Toei animation)
© Kyoko Mizuki, Yumiko Igarashi. Testi di CCFS di Keiko Nagita. Traduzione italiana ad opera di Kappalab.

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