La Historia Definitiva e i fiori decorativi

Prima di fare una recensione alla traduzione spagnola del romanzo Final Story di Keiko Nagita Candy Candy La Historia Definitiva, desidero trattare un tema che dall’inizio della sponsorizzazione di questa nuova edizione, ha messo in movimento i fandom candiani nel mondo. Quanto sono importanti i simboli floreali scelti dall’editore spagnolo Arechi Manga? Inizio ad entrare nel merito di questo argomento perché, con il libro in mano, la questione è piuttosto interessante.
Nel video che Arechi  Manga ha dedicato ai simboli floreali principali, potete vedere che si associa un fiore a un personaggio, a un periodo preciso della storia di Candy. Vi posto le immagini principali del video e le frasi dei personaggi:

La rosa:

– Estas mucho más guapa cuando sonries-

La frase molto simile a quella che le dice il principe della collina a cui infatti si riferisce :
– Sei molto più bella quando sorridi-
Per noi in italiano è “sei più carina quando sorridi”.
L’editore Miralles, in una delle sue interviste, chiarisce che la rosa Dolce Candy rappresenta Candy (e indubbiamente l’amore innocente con Anthony) mentre la rosa rossa rappresenta Anthony; come vediamo dalla citazione la frase si riferisce al primo incontro al cancello delle rose a Lakewood, dove Candy lo scambia per il suo principe. L’associazione di Anthony e le rose in questa descrizione si sovrappone a quella del Principe della Collina. Quando lo incontra Candy infatti prova un’emozione fortissima, ripensa a lui, ha la sua spilla sempre con sé, tanto da spingerla appena possibile ad andare a cercarlo nella speranza di avere notizie sul suo principe e poterlo incontrare ancora.

Il narciso:

-No se ofenda, doña pecosa. Si te enfadas, las pecas se te marcan más.-

– Non si offenda, signora lentigginosa. Se ti arrabbi, le lentiggini sono più marcate. –

L’incontro sul ponte della nave che la porta a Londra. Terry ironizza per la prima volta sulle sue lentiggini. Candy si arrabbia, ma rimane colpita dalla sua tristezza e dalla somiglianza con Anthony che in un primo momento, nel buio della notte e nella foschia, ha immaginato.

La magnolia:

-Se podría decir que somos iguales. Yo tampoco tengo adónde ir. –

-Si potrebbe dire che siamo uguali. Neanche io ho dove andare. –

Il primo incontro con Albert che la salva dalla cascata. Candy nella casa nel bosco gli racconta la sua storia e la sua situazione attuale. Lui l’accompagna oltre il fiume per tornare dai Lagan, si immedesima nella situazione di Candy che comunque preferisce tornare a Lakewood più di essere un peso per le direttrici alla casa di Pony, anche se sa che la accoglierebbero sempre a braccia aperte.

Vedendo queste immagini del video, la domanda è: questi fiori rappresentano anche le tre storie d’amore?
La magnolia, come ci racconta l’editore spagnolo, è l’unico fiore a cui poter collegare Albert, inteso come luogo condiviso con Candy e che ha un valore speciale, perché certo ci spiega che questi simboli non sostituiscono il personaggio. Rappresentano il luogo dove si sviluppano vari momenti della storia.
Con Final Story, proprio per la sua ambiguità, è complesso stabilire una linearità con alcuni temi.
Nel preservare il nome di anohito Nagita lascia che “tutto” si confonda un po’. Come una mano delicata che nell’acqua limpida crea movimento per confondere la visione.
Per me comunque la risposta alla domanda se i fiori rappresentano tre distintie storie d’amore è no; i tre fiori rappresentano alcuni contesti in cui nascono le tre storie d’amore con Anthony, Terence e Albert, e che sopratutto confluiscono nel presente di Candy e anohito.
L’uomo del mistero che chiude il cerchio della storia, che racchiude e condivide in realtà tutti questi simboli floreali con Candy. Tra questi tre amori c’è senza dubbio un quarto personaggio, che in realtà è il primo personaggio protagonista dopo Candy, e che è rappresenta l’inizio di tutto: il Principe della Collina.
E  mentre questi amori si susseguono è presente anche un quinto personaggio, William A. Ardlay, il capo famiglia degli Ardlay, grande e illustre famiglia di origini scozzesi.
Se volessimo associare un fiore agli Ardlay, alla loro forza, alla forza di Bert nel superare i suoi lutti e la perdita di Rosemary che lo ha cresciuto, non sarebbe la rosa ed il roseto della famiglia? Non è il profumo delle rose di Lakewood a trasmettere la speranza di andare avanti e trovare la propria felicità? Questo è il messaggio finale di Nagita a tutte le sue fan e infatti in questa edizione spagnola arricchita da disegni, la rosa domina su tutto.
Come è stato detto il libro si divide in prefazione (di Nagita), tre parti in cui sono presenti dei capitoli extra dove troviamo la Candy al presente, il finale con l’epilogo e la postfazione sempre di Nagita. Carrellata di immagini e disegni decorativi del libro:

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Il prologo inizia dopo il disegno della rosa, cioè è parte della prima parte del romanzo. Anche questo mi fa pensare ad una intenzionalità dell’editore perché la rosa ovviamente non è la Dulce Candy. L’epilogo invece è parte della terza parte, rappresentato dal pacchetto di lettere.
E la magnolia? È un po’ un mistero, una new entry ma sinceramente anche se in sé l’associazione è bella non c’era bisogno, come si può capire e non è, come per gli altri due disegni, una volontà di Nagita a significare i tre amori.
Ogni Capítulo, nella prima e seconda parte e l’ Epilogo compreso, è sempre e solo sottolineata da una rosa e ogni fine capitolo della prima e seconda parte è arricchito da una decorazione floreale, tranne dove il testo non lasciava spazio disponibile.

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Questi disegni si alternano per tutti i capitoli tranne che per uno… il sesto capitolo della seconda parte, quando sono descritti i narcisi alla Saint Paul school.

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Questo disegno compare solo e unicamente in questo caso. Per intenderci nel presente di Candy, quando sono citati i narcisi in piena fioritura e va sulla terrazza, il capitolo ha come disegno quello con tre rose.

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Nella terza parte per ogni lettera scritta da Candy abbiamo il simbolo di una rosa. Le lettere che riceve invece dagli altri non hanno simboli, comprese quella di Terry o di Albert. Solo per la lettera al capitano Niven troviamo un fiore che non è la rosa.
 

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Questi disegni si alternano per tutta la terza parte compresa la corrispondenza con Albert.
Di seguito il disegno che conclude la lettera a Terry mai inviata, una rosa :

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Una delle lettere di Albert a Candy nella corrispondenza:

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La lettera finale ad Albert, Bert:

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Come si vede non ci sono narcisi per Terry o magnolie per Albert nelle lettere a loro attribuite o che scrivono a Candy.
I narcisi compaiono solo nel sesto capitolo della seconda parte, come abbiamo visto poco sopra, che poi è anche il capitolo in cui Candy e Albert casualmente e grazie a quel filo misterioso che li unisce, si incontrano a Londra.

C’è una logica dunque all’inserimento di questi disegni? Se come sostenuto dalle fan (soprattutto di Terry) rappresentano un personaggio preciso più di un luogo o più situazioni in cui è coinvolto lo stesso anohito, allora abbiamo una conclusione che a me fa venire pochi dubbi: anohito non è considerato Terry perché nel finale, quando rientra anohito appunto, troviamo un nuovo disegno che ricalca uno precedente ma con la differenza che le rose laterali sono completamente sbocciate.
Il ritorno di anohito è abbellito solo ed esclusivamente dalle rose che possiamo tranquillamente associare agli Ardlay e al Principe della Collina (Terence considera  un debole Anthony e chi cura le rose, mostra chiaramente fastidio e gelosia).
In merito al rientro di anohito ci aiuta anche un’altra considerazione dell’editore di Arechi Manga (che comunque resta neutrale su chi sia anohito ma certo non nega né i tre amori, né l’amore adulto con Albert il cui rapporto evolve lungo tutta la storia, né che esistano più di mille motivi perché Albert possa essere anohito) quando dichiara che il romanzo di Candy Candy è circolare, ovvero finisce come inizia. Il romanzo, come è noto, inizia con il quadro di Slim in cui Candy rivede tutti loro e a cui associa un giorno in particolare, il giorno in cui la sua vita cambierà completamente grazie ad un incontro speciale, il giorno in cui Annie se ne andrà con la sua nuova famiglia perché adottata, il giorno in cui Candy incontra il principe della collina ovvero William A. Ardlay.
Questa è la decorazione del finale, e rientro di anohito, della traduzione spagnola di Final Story:

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Ci saremmo dunque dovuti aspettare anche dei narcisi in questo abbellimento?
Non sono stati inseriti. Io potrei anche pensare che, visto che Nagita dovrebbe aver autorizzato il tutto, abbia autorizzato di far associare solo le rose per anohito 😉🌹.

In conclusione io vedo sempre Albert/anohito a cui possiamo collegare tutti e tre i fiori:

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la rosa ci racconta di Lakewood, del roseto degli Ardlay contesto in cui Albert è cresciuto perché curato da Rosemary e poi ereditato da Anthony

 

Screenshot_20200602-155058la magnolia ci racconta della convivenza con Candy e il loro avvicinamento romantico, la trasformazione da amicizia profonda al sostegno reciproco e al desiderio di stare insieme

 

Screenshot_20200602-155049il narciso rappresenta il periodo londinese, compare nel romanzo insieme al bucaneve a febbraio e soprattutto viene richiamato (solo nel presente di Candy) come il fiore che stavolta indica, insieme alla rosa in boccio del roseto privato della Villa di Candy e anohito, l’inizio della primavera, fine marzo inizio aprile, periodo e stagione dell’incontro di Candy con il Principe della Collina e stesso periodo della sua rivelazione.
Albert aspetterà proprio quel momento per dirle che è lui il suo amato principe. Nagita sembra scegliere gli stessi giorni di un anno che non ci specifica, ovvero la rinascita della primavera (in Giappone coinciderebbe con l’Hanami), anche per la retrospezione di Candy e il ritorno a casa di suo marito…

4 pensieri su “La Historia Definitiva e i fiori decorativi

  1. Muchísimas gracias por compartir este bellísimo análisis. Me encanta porque me alimenta mi alma, corazón y cerebro. Me alegra saber que personas en otro continente y de diferente Idioma, comprende la historia tal como es. Albert es el amor gentil y definitivo de Candy 🙏🏻☺️

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  2. cinziamask

    Cara October, grazie per il tuo bellissimo articolo sulla simbologia floreale nella edizione spagnola di FS. Personalmente concordo con te, i tre fiori nominati nel breve video di Arechi ed associati agli uomini di Candy, in realtà non rappresentano, almeno nel contesto di Final Story, le tre storie d’amore.
    La rosa, la fa da padrona su tutto ed è senza dubbio il fiore dominante nel romanzo e come è logico che sia è graficamente il più presente nell’edizione Arechi. Ma le rose appaiono anche sulla copertina dell’edizione giapponese dove per stessa ammissione di Nagita, rappresentano la speranza, il leitmotiv di Final Story. Le rose sono poi associabile ad un luogo, Lakewood e ad una famiglia gli Ardlay: Rosemary le coltivava, Anthony pure, Candy, una Ardlay per adozione, darà il proprio nome alla rosa creata da Anthony apposta per lei e persino Albert, anche se in Final Story non viene detto, come invece accade nelle novelle, coltivava rose proprio a Lakewood, sul luogo della morte di Anthony, in sua memoria.
    Sono poi assolutamente d’accordo con te che i fiori nominati nel romanzo: rose e narcisi e quindi la loro rappresentazione grafica nel libro, designino una specifica fase della storia. Se le rose rappresentano la prima parte della vicenda, quella che si svolge a Lakewood e che vede Anthony protagonista, i narcisi sono il simbolo del Regno Unito e concernono la seconda parte del romanzo, quella in cui si consuma la gran parte della storia d’amore tra Candy e Terence. Ed in fatti, come hai giustamente osservato nella tua analisi, il loro disegno compare solo in rapporto al soggiorno alla Saint Paul, non è più ripetuto dopo, nemmeno quando apprendiamo nel presente di Candy che essi fioriscono anche nel suo giardino. Per la Magnolia, c’è da fare un discorso a parte perché non c’è nessun riferimento ad essa come fiore nel romanzo e di fatto non compare in grafica nell’edizione di Arechi, è menzionata solo nel video in relazione ad Albert, questa è a mio avviso la conferma che i fiori più che altro identificano un periodo della vita di Candy, la rosa la sua vita a Lakewood, i narcisi il suo soggiorno inglese alla Saint Paul e la magnolia molto probabilmente il soggiorno alla casa della magnolia, luogo importante per Candy ed Albert poiché sarà durante quella convivenza che verranno gettate le basi di un rapporto tra loro che non tornerà mai più quello di prima, virando decisamente verso il romantico.
    D’altro canto se come alcuni credono rose e narcisi rappresentassero due dei tre amori di Candy, quello per Anthony e quello per Terence, troverei piuttosto significativa la loro presenza nel giardino/parco della casa di Candy ed Anohito nel senso che la presenza di entrambi i fiori simbolo di due amori perduti nella casa in cui lei vive con il suo uomo sarebbe proprio simbolo di distacco, separazione, memoria di ciò che non è più a riprova che nessuno di loro né Anthony né Terence vive e abita quella casa e quel giardino nel presente di Candy, ma qualcun altro lo fa.

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    1. Ciao Cinzia, grazie per il tuo commento! Il fatto è che molte sono convinte che esistano solo due amori in questa storia e che Anthony essendo morto…
      Candy non si prende cura dei narcisi personalmente, si capisce dalla descrizione che sono spontanei, si vedono anche in lontananza in aperta campagna tanto che il loro bagliore dorato si percepisce tra i rami degli alberi. Non li coltiva come invece fa con le rose. I narcisi ci appaiono assolutamente spontanei in tutto FS. Come scrivi se, come alcune affermano, ci fosse una volontà esplicita di Candy di avere i narcisi nel suo giardino così come le rose concordo con te, sembrerebbero più il dolce ricordo di due amori nel passato.
      Le rose per me rappresentano non solo Anthony, Candy in GB non coltiva la Dolce Candy quindi non riesco a considerarle un omaggio esplicito, ma soprattutto la storia e l’eredità degli Ardlay. 🌹

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