La morte di Susanna Marlowe, la gita a Lekewood e la scelta di Candy

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Nel precedente articolo su Susanna mi sono chiesta se Nagita sensei avesse immaginato la sua morte già nelle prime edizioni. Io penso proprio di si, perché la conclusione del romanzo rimane la stessa in Final Story, con la differenza che all’epoca non aveva potuto inserire alcuni elementi.

Ho lasciato in sospeso anche un’altra domanda, cioè se volessimo inserire la morte di Susanna in CCFS, quando potrebbe essere avvenuta? Come detto io penso ci sia un filo che lega una serie di eventi inediti inseriti da Nagita sensei nelle ultime pagine del romanzo e questi sono:

La morte di Susanna
La lettera inedita di Candy ad Albert
La gita a Lakewood da soli di Albert e Candy e la restituzione del diario di Candy

È in quel contesto che è possibile inserire la morte di Susanna e Nagita sensei nell’intervista di marzo 2019, dice che sarà Candy a scegliere tra Albert e Terence, una frase che la fa ridere e assolutamente sibillina, che significa senza alcun dubbio che il rapporto tra Albert e Candy è di origine romantico. Su questo vi consiglio di vedere il video di sweetpoupee girato in Francia lo scorso marzo, rivela quanto Nagita sensei sia interessata alla domanda di Anne e trovo bellissima la sua reazione una volta salutata Anne, la soddisfazione ed il sentimento spontaneo e irrefrenabile di gioia per aver potuto dire qualcosa a cui teneva tanto.

Desidero scrivere un preambolo in merito a Nagita e la sua postfazione, perché lei spera di aver trasmesso tutte le sue emozioni e non avere più rimpianti per la sua storia. Ciò significa che queste emozioni non appartengono solo a Candy e Anthony, a Candy e a Terence, ma anche a Candy e Albert. Nagita desidera trasmettere le sue emozioni per questa coppia e per lo stesso Albert. Lo fa soprattutto nell’epilogo proprio perché non solo è la parte conclusiva della storia, ma perché desiderava raccogliere lì e separare dal resto, la loro corrispondenza. Perché esiste la corrispondenza tra Albert e Candy e non tra Terry e Candy? Ho parlato spesso di questo con la mia amica GiallodiMarte, lei ha una sua teoria alquanto efficace, mi limito a dire che dalle vecchie novelle, nella postfazione l’autrice ci racconta di aver chiesto ad Albert-san le sue lettere ricevute da Candy… una richiesta che ha emozionato molto l’allora Mizuki  e non fa la stessa richiesta a Terence… Potete leggere in merito una analisi sempre di sweetpoupee registrandovi al suo sito.

E sempre nell’intervista citata a inizio articolo è evidente che le emozioni di Mizuki/Nagita nei confronti di Albert persistono… – allo stesso tempo ho pensato che Albert fosse davvero affascinante e avevo il cuore che batteva forte scrivendo (ride). È qualcosa che non potrei esprimere nel manga. Eppure i lettori stessi, l’avevano sentito  e mi chiedo come abbiano fatto. 

Nagita nella postfazione di CCFS ci confida anche che non rivelerà il nome di anohito, cioè il nome dell’uomo che ama nel suo presente, perché specifica, non vuole rubare un sogno alle sue fan. Ma questo non significa che lei non desiderasse trasmettere chi sia anohito, perlomeno il suo anohito, non a caso scrive che con questa ultima edizione desidera trasmettere tutte le sue emozioni, si limita quindi a non rivelarne il nome…  Non ha scritto CCFS per non far comprendere chi sia il marito di Candy. Non lo ha scritto per lasciare tutto nella vaghezza, uno vale l’altro, ma voleva raccontare la sua storia e creare però uno spazio in cui le fan potessero riconoscersi in un altro finale. Ambiguità, un testo più elaborato nella scrittura, mantenere segreto il nome, la cronologia imprecisa, ecco lo spazio per poter immaginare un finale desiderato da sempre. CCFS è il completamento del manga, il finale da sempre suggerito che trova una conclusione. Non per me un’altra storia, ma la sua conclusione così come sempre immaginata e sentita. Dovremmo provare a valutare questo romanzo con una mente più aperta. Se una autrice stabilisce che va bene che il finale della storia possa essere diverso dal suo finale, perché scatenare tante critiche feroci? Perché non accettare il suo finale ma anche la possibilità di averne uno differente? Nagita sensei per me racconta il suo finale, la sua storia ma allo stesso tempo lascia la libertà di immaginarne un secondo, per lei credo comunque valido, se ciò è gradito dalle fan che da sempre amano la sua storia. Non si aspettava forse tanta competizione tra i due finali… Forse ha avuto la buona fede di credere che entrambi potessero coesistere e non che si imponesse uno su l’altro.

Tornando al contenuto principale dell’articolo, come detto ci sono due grandi novità in CCFS, la morte di Susanna e la lettera inedita di T.G. Ma non solo, c’è anche un’altra lettera inedita nella corrispondenza tra Albert e Candy, ovvero la penultima. Albert scrive la sua ultima lettera in cui letteralmente gli apre il suo cuore e lo mette nelle mani di lei. Conclude non solo con la gratitudine a lei per ciò che ha fatto quando era un uomo in difficoltà e senza identità, ma soprattutto le dice che farà ancora tutto il possibile affinché lei trovi la felicità. È una dichiarazione d’amore dire ad una donna che troverà dove risiede la sua felicità e gliela porterà…

Come risponde Candy?

“Caro signor Albert,
quando tornerà da San Paolo e verrà a trovarmi alla Casa di Pony? Se mi è davvero così grato, spero proprio che mi raggiungerà presto.
Piuttosto, davvero la chiamavano “Bert”? Che soprannome carino!
Bene, oggi la mia lettera finisce qui. Voglio parlarle di tutto quando ci vedremo di persona.

La sua, forse un po’ avara di parole,

Candy”

Albert le apre il suo cuore e lei risponde con una breve lettera, diversa dalle precedenti in cui ad esempio si lascia andare alle emozioni, dove ha bagnato la sua lettera con le lacrime, scrivendogli che lo sente più vicino, che non vede l’ora di vederlo…  Candy è turbata? Non può esprimere i suoi sentimenti come vorrebbe, non accenna nemmeno a quel tutto di cui ha bisogno di parlargli di persona, perché è questa la novità, in quella breve lettera, aver necessità di parlarsi di persona. Se immagino Candy turbata dalla morte di Susanna, dalle parole di Albert scritte nella lettera, e cercassi un segnale di ciò nel racconto, ecco, quella lettera inedita, mai pubblicata prima, può rappresentare quel momento. In CCFS Candy ci racconta che Albert conosce quasi come lei le sue emozioni, e solo con lui può parlare di Susanna e di Terence. Dunque, con chi vorrebbe parlare della morte di Susanna dopo aver letto la notizia? Con Albert… Con chi vorrebbe parlare delle sue emozioni? Con Albert…

Ma pensando ad uno dei libri che hanno ispirato Nagita sensei, Papà Gambalunga, troviamo da parte di Judy una lettera che potrebbe aver ispirato Nagita. Questa è una lettera di una Judy turbata e ha l’urgenza, come Candy, di potergli parlare, perché come poi sapremo più avanti, ha rifiutato la proposta di matrimonio dell’uomo che ama perché non si sente all’altezza. Lei una orfana, lui un ricco uomo d’affari. Ha bisogno di parlare col suo confidente, con il suo tutore, colui che crede in lei ma che non risponde mai alle lettere e il cui nome è un mistero…

Scrive Judy la sua quartultima lettera (n.b. Papà Gambalunga è la traduzione di Daddy Long Legs che è il nome di un tipico ragno americano, anche nostrano, che facilmente troviamo a casa; quel ragno con le zampe molto lunghe e il corpicino piccolissimo. Judy lo chiamerà così, poi con l’abbreviazione Daddy, Papà, in maiuscolo, perché l’unica immagine che ha di lui è la sua ombra sul muro dell’orfanotrofio con queste gambe lunghissime. Dunque Papà è il nome che usa per lui, ma non nel significato di padre…):

Lock Willow,
19 settembre

Caro Papà,
mi è successa una cosa e mi serve un consiglio da te e da nessun altro. Non sarebbe possibile incontrarti? È tanto più facile parlare che scrivere, e poi ho paura che il tuo segretario possa aprire la mia lettera.

Judy

P.S. Sono molto infelice

Quando ho letto questa lettera ho pensato subito al bisogno di Candy di parlare privatamente e di persona con Albert, di cui lei oramai conosceva tutti i misteri, all’evidente per me poca voglia di scherzare come suo solito. La domanda è perché? Perché nelle passate edizioni non c’è traccia di questa lettera ma semplicemente all’ultima lettera di lui segue l’entusiasta e amorevole lettera di Candy? Ecco perché per me può questo nuovo inserimento essere collegato agli altri inediti inserimenti in CCFS. Quella di Candy è una lettera affettuosa ma che non evidenzia l’entusiasmo e il trasporto come sarà poi la sua ultima lettera a lui., nonostante la chiara dichiarazione di Albert e la bellissima lettera che le scrive! Ricevendo una lettera così da parte di Candy (che interrompe in parte quel flusso così romantico tra loro), cosa avrà pensato Albert? Sarà anche lui caduto nell’ equivoco come il povero Jervis in Papà Gambalunga? Perché esiste anche quella similitudine, l’amore di un un uomo che ha fatto tantissimo per lei, un uomo molto ricco e facoltoso e un’orfana…

Scrive in merito Judy nella sua terzultima lettera, riassumo le parti in cui è davvero facile poter riconoscere Candy e Albert:

Ti devo molto più di questo denaro, e il resto lo continuerò a pagare per tutta la vita in gratitudine e affetto (in originale:  and the rest I will continue to pay all my life in gratitude and affection.) […] Vorrei poterti far capire com’è lui e quanto siamo affiatati. Abbiamo le stesse idee su tutto, anzi, ho paura di avere la tendenza ad assorbire troppo le sue! Ma ha quasi sempre ragione, e così dev’essere, naturalmente, perché ha quattordici anni più di me. In alcuni casi, però, è come un ragazzino troppo cresciuto, e anche se sa cavarsela perfettamente da solo, c’è bisogno di corrergli dietro a dargli l’ombrello quando piove. Lui e io troviamo buffe le stesse cose, e ce ne sono molte; dev’essere terribile quando il senso dell’umorismo di due persone è in conflitto. […] E lui è… oh, insomma! Lui è sempre se stesso, e io sento la sua mancanza, sì, mi manca, mi manca. Il mondo sembra vuoto e triste senza di lui. Odio il chiaro di luna perché è così bello, e lui non è qui per vederlo con me. […] Ecco , è questo il mio stato d’animo… eppure ho rifiutato di sposarlo. Non gli ho detto il perché, sono rimasta  zitta  e triste. Non sapevo cosa dire, e ora lui  se n’è andato convinto in cuor suo che io sia innamorata di Jimmie McBride. […] Ma il signorino Jervis e io ci siamo infilati in un labirinto di equivoci e abbiamo ferito i sentimenti l’uno dell’altra. La ragione per cui l’ho mandato via non era perché non lo amo, ma perché lo amo troppo. Temo lui possa pentirsi in futuro, e non riuscirei a sopportarlo! Non mi pareva giusto che una persona senza un passato familiare come me entrasse, con il matrimonio, in una famiglia altolocata come la sua. Non gli ho mai detto dell’orfanotrofio e odio dovergli spiegare che non so chi sono. Magari le mie origini sono bassissime, sai,  e la sua famiglia è molto orgogliosa. […] E forse quando due persone sono così in accordo e tanto felici quando sono insieme, e tanto tristi quando sono separate, non dovrebbero permettere che niente al mondo si frapponga fra loro.

[…]

https://en.wikisource.org/wiki/Daddy-Long-Legs/Letter_71

In realtà ovviamente Jervis sapeva assolutamente tutto di lei… Jervis rappresenta sia il prozio William che William A. Ardlay. E conosciamo bene quanto abbiano amato vivere insieme a Chicago e la disperazione di Candy quando lui se ne va. La nostalgia di Candy per Albert è sempre stata molto intensa, da farle battere forte il cuore al suono della sua voce… (parole dell’autrice) È chiaro perché Nagita parla sempre dell’ispirazione data da questo libro per la storia di Candy Candy? Una storia che è d’amore, un amore di due giovani adulti.  Candy può aver avuto un grande turbamento di fronte all’amore manifesto di Albert, capofamiglia degli Ardlay? Dopo che lui si rivela come prozio William lui doveva riprendere in mano la famiglia e gli affari, è molto assente. Quando si rivela come Principe della Collina però, per me sanno benissimo di essere innamorati l’uno dell’altra.
La loro è la corrispondenza di due innamorati che ancora non si sono dichiarati, Candy però come dicevamo, deve davvero crederci…

Albert organizza una gita e la porta a Lakewood. Non sappiamo esattamente se si sono già visti dal suo rientro da San paolo, certo Candy dichiara che le sue visite improvvise la emozionano molto ma che il suo cuore sta diventando sempre più forte… Albert a Lakewood le mostra per la prima volta la sua famiglia, affronta con lei le difficoltà che ha incontrato Rosemary per il suo matrimonio con Mr Brown e sa che saranno probabilmente anche le loro visto la guerra fatta ad Annie e Archie. Ma Albert è l’erede, è il capofamiglia, rappresenta tutti loro. Candy sicuramente potrebbe sentirsi come Judy, non all’altezza anche se lo ama. Albert le mostra chi è, ma anche che come Rosemary è disposto a tutto per la persona che ama. Per Albert non contano la ricchezza e nemmeno il prestigio sociale. Ma lui stesso può nutrire dei dubbi su chi davvero desideri Candy…

Affrontano anche un altro nodo cruciale in quella gita che Nagita non aveva mai affrontato, ovvero il senso di colpa di Candy per Anthony. Scopre che anche Albert si sente profondamente in colpa per la morte del nipote e questa condivisione dello stesso dolore, libera entrambi da un altro senso di colpa, quello di essere felici, e felici insieme proprio con quel Principe della Collina. Candy infatti scrive che si sente rinata dopo aver pianto sul petto di Albert che la tiene dolcemente tra le braccia finché non si calma… e nella sua lettera a Anthony scriverà che sa che lui l’ha personata per tutto. Lei continua la sua strada senza mai rinunciare a se stessa e  non lo dimenticherà mai.

Nagita sensei affronta per la prima volta in maniera diretta due nodi importanti affinché Candy trovi davvero la sua felicità, in questo caso ovviamente con Albert:

  1. Supera il turbamento che era anche quello di Judy, nell’amare e poi sposare un uomo come Wiliam A. Ardlay
  2. Supera definitivamente il suo lutto per Anthony

C’è un terzo punto ancora più importante che affronta Nagita, direttamente collegato al primo punto, ed è la restituzione del diario.

Albert  ha sempre sostenuto Candy ad andare avanti ed essere se stessa. Le dà per la seconda volta l’opportunità di guardare dentro il suo cuore senza imporsi, lasciandola libera di seguire i suoi sentimenti. Lui a Lakewood le dimostra che è pronto a tutto per amarla. Non importa ciò che dirà la famiglia. La persona che più ha amato, Rosemary, sa che sarebbe dalla sua parte e questo gli basta per me.
Albert serenamente decide di affrontare, alla fine della gita con la restituzione del diario, ciò che è scritto in quel diario, che parla soprattutto di Terence. Lui è sereno, guarda fuori dalla finestra però, non mostra il viso a Candy. Albert ama Candy da molto tempo, se avesse voluto solo affrontare quel discorso, io credo che quel diario glielo avrebbe potuto restituire subito. Non riesco del tutto a considerarlo un argomento in attesa tra loro, ma non può che diventarlo se Susanna è morta e Terence è solo.

A Rockstown Candy va avanti per la sua strada, con Terry ha chiuso. E ora? Albert le consegna il diario, è suo, può farne ciò che vuole. Lo metterà tra i suoi ricordi nel portagioie o invece gli darà un posto nel suo presente? Una cosa così importante come la morte di Susanna, non poteva passare inosservata e credere di valere unicamente per Terence e Candy è un errore.  Nel momento in cui avviene il fatto, il dolore che prova, Candy non può tenerselo per sé. Che conseguenze potrebbe avere la morte di Susanna su Terry? Crollerà nuovamente? Credeva loro fossero felici e anche lei può esserlo… che effetto fa a Candy quella notizia? Le fa desiderare di incontrare Terry, scrivergli il suo dolore? Non può secondo me non confrontarsi con Albert di tutto questo.

E per Nagita, c’è davvero un solo significato alla morte di Susanna? Cioè come tutte credono, rendere Terence libero finalmente di amare Candy? In realtà credo che all’autrice interessi principalmente Candy. Forse è proprio per questo che non è Terry a raccontarci di quella perdita. Anche se il primo ad esserne coinvolto, Nagita ci fa conoscere le emozioni di Candy. Forse è anche questo il motivo per cui Nagita non ci fa sapere nulla di Terence per la perdita della sua fidanzata, nel necrologio. Silenzio assoluto.

La morte di Susanna è una morte dovuta alla malattia ma giustamente viene letto per l’impatto che ha sulla storia, non solo nell’idea che avvenga per liberare Terence o espiare non si sa quale colpa originale di Susanna, come alcune si sono abituate a pensare, ma il suo accadimento può mettere Candy di fronte ad una scelta incondizionata e totalmente libera. Candy inizialmente sceglie di non intromettersi nella scelta di Terence. Terence sul tetto dell’ospedale, sceglie Susanna. Candy sceglie di non “disturbare” quella scelta perché sa che avrebbe generato grande sofferenza a tutti e non era ciò che voleva. Anche se amava Terence ha fatto ciò che la sua morale le suggeriva. Si comporta allo stesso modo a Rockstown, e Terence non cerca Candy, sceglie la sua vera passione, la recitazione, e di non essere come il padre mantenendo fede alla promessa fatta a Susanna e di conseguenza a Candy… Lui è stato libero di scegliere, facendo i conti con se stesso e le sue emozioni. E Candy invece?

“Sarà Candy a scegliere tra Albert e Terence” ci dice Nagita. E che scelta sarebbe di fidanzarsi con Albert se in realtà Terence è in procinto di sposarsi? E sappiamo che Nagita non lascia mai i suoi personaggi appesi al passato…

Posso pensare alla luce di quella frase che la morte di Susanna si interseca perfettamente nella corrispondenza tra Candy e Albert,  che infatti subisce degli importanti cambiamenti rispetto alle edizioni precedenti. È probabilmente corretto inserire nella cronologia la morte di Susanna nella primavera del 1919, dopo il grande successo di Terence con l’Amleto. Terence è ora un uomo adulto e ha completato un suo percorso di crescita. Candy ha davanti a sé il diario che parla di Terry, ma lei decide di restituirlo ad Albert, come lui le ha restituito la spilla del Principe della Collina. La scelta di Candy è inequivocabile ed è un messaggio potente per Albert, perché lei sceglie non solo lui, ma di non custodire quei ricordi nel portagioie e di far lui custode delle sue emozioni perché è a lui che dona totalmente il suo cuore. Sa che le sue emozioni sono state sincere e pulite, non ha nulla da nascondere al suo uomo. Albert è il terzo amore per Candy, quello del destino, non è certo un ripiego ma è una scelta di cuore, di anima e di mente.

E la lettera di Terry? Non è quella l’espressione del lutto per la morte di Susanna? Evidentemente no, ancor più che Candy ha chiaramente scelto Albert alla fine del romanzo. Che la lettera di Terry arrivi dopo la morte di Susanna è una interpretazione, ma non ha impatto su ciò che accade nell’epilogo. Leggendo l’epilogo e la scelta di Candy, l’unica posizione accettabile di quella lettera resta per me che sia seguita a quella di Susanna, ovvero un anno e sei mesi dopo la separazione di Candy e Terry a New York, come compimento del percorso personale di Terence. Doveva essere per Nagita sensei la storia finale, lo è per me, ma lei lascia la possibilità che anche le fan “scelgano” il proprio anohito.

 

(© Mizuki Kyoko, Igarashi Yumiko, Casa Editrice – Shodensha ) Testi di CCFS di Keiko Nagita. Traduzione italiana ad opera di Kappalab. Traduzione francese ad opera di Pika Édition.

La storia Daddy-Long-Legs appartiene alla scrittrice statunitense Jean Webster

 

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