Un anno da allora – Terry pensa a Susanna o a Candy?

Dopo aver concluso la lettura di Papà Gambalunga, uno dei romanzi che ha ispirato Keiko Nagita per la stesura di Candy Candy, mi sono interessata ai differenti modi nel firmare una lettera privata. C’è sempre stata grande discussione tra le diverse fazioni di fans per la conclusione della lettera di Candy ad Albert ad esempio, con “Con amore e riconoscenza”, oppure per la firma della lettera di Terry con le sole iniziali: T.G.

Certamente la firma può aggiungere significato alla lettera, ha un ruolo importante nel confermare i sentimenti già espressi nel corpo della stessa. Sono andata a rivedere come alcune lettere fossero state firmate e ho fatto  un confronto con il manga. Quello che mi è balzato subito agli occhi è l’aderenza del contenuto di alcune lettere o note ricevute da Candy, tra manga e CCFS. In realtà non ne parlerò in questo articolo ma in un prossimo, oggi volevo raccontarvi un particolare che mi ha colpita. Già ho espresso in questo blog quanto io creda alle parole di Nagita sensei in merito al fatto che CCFS non sarebbe esistito se non fosse stato per il manga e per il fatto che non è un sequel.

Nagita non prende le distanze dal manga in quanto storia, è la sua!, ma dal lavoro della mangaka. Scinde immagini dal testo originale. Una storia scritta per un manga deve ovviamente adattarsi, il testo lascia molta della sua espressività ai disegni, quindi molti dettagli del testo che vorrebbero essere riportati dall’autore originale, vengono limitati per lasciare spazio ai disegni. Nagita sensei ci racconta che per scrivere CCFS ha ripreso in mano il lavoro originale, che puntualmente ritroviamo, anche se con i detti limiti, nel manga. Ed è per questo che non è strano trovare nelle lettere pubblicate nel manga, lo stesso testo in CCFS. Ad esempio il testo nel manga della lettera di addio di Terry a Candy alla Saint Paul School è identico a quello in CCFS.

In merito ad una delle lettere inedite, quella di Terry, c’è sempre stata invece una diatriba sulla frase iniziale: “è passato un anno da allora…”. L’edizione francese, sbagliando per me, elimina la parola “da allora” rendendo neutra la riflessione di Terry in merito a quale fosse l’evento da cui è passato un anno; mentre invece “da allora” stabilisce una precisa connessione e condivisione dell’evento da cui è passato un anno tra chi scrive e chi riceve la lettera, Terry e Candy.

Le emozioni espresse da Terry in quello stringato testo, la sua per me evidente nostalgia mista a dolore, riprendono un episodio del manga:

It’s been more than a year since then, troviamo nei pensieri di Terence disegnati in questa tavola.

Se confrontiamo l’originale in giapponese, possiamo verificare che la forma è del tutto simile alla frase della lettera in CCFS ……あれから一年たった。Ringrazio Antigua Novela de Candy Candy, la gentilissima Mariela Rivera-Cocklyn, per avermi con amicizia fornito copia della tavola del manga originale, ancora grazie! e poter così verificare il testo della Nagita nel manga con quello in CCFS.

La lettera di Terry in CCFS riprende quella frase. Girando pagina del manga poi, è interessante notare che la prima immagine è proprio quella di Candy che legge arrampicata su un albero, una sua lettera… Ora, non sappiamo se quel pensiero e quel riferimento nel manga a “è passato più di un anno da allora“, viene effettivamente scritto da Terry. Con quella frase indica ciò che hanno condiviso e che in questo caso esprime il periodo della Festa di Maggio al collegio, ma c’è una continuità evidente con la lettera ricevuta poi da Candy. In quella lettera lui la avvisa di lavorare sodo per potersi prendere al momento opportuno dei giorni di ferie in attesa di una sorpresa su “un certo” ruolo che Terry è determinato ad interpretare. Ci racconta esattamente il passaggio tra le sue emozioni richiamate da una particolare stagione e condivise con Candy, rivissute dunque mentalmente, e l’evento nel presente che lo riportano a quei ricordi. Le emozioni vissute nel passato con lei e ciò che accade nel suo presente, gli fanno scrivere la lettera nel manga e quella in CCFS, per poter comunicare a Candy qualcosa a cui tiene molto e che sa è importante anche per lei in nome di ciò che li lega e li ha legati, “volevo che tu sapessi almeno questo“.

Se volessimo esprimere attraverso le immagini del manga la lettera di Terry in CCFS, potrebbe forse somigliare a questo, nel caso la lettera seguisse la morte di Susanna (il collage è amatoriale e di libera ispirazione):

” Cara Candy, come stai?

terry_nostalgia_6_copia.jpg

È passato un anno da allora…


Trascorso quest’arco di tempo, mi ero ripromesso di scriverti, ma poi, preso dai dubbi, ho lasciato che passassero altri sei mesi.

Ora, però, mi sono fatto coraggio e ho deciso di inviarti questa lettera.

terry_dubbi_4_copia
Per me non è cambiato niente.


Non so se leggerai mai queste mie parole, ma volevo che tu sapessi almeno questo.

T.G.”

In questo caso ma in generale nel manga, Terry pensa a Candy al periodo più bello trascorso insieme, ma “è passato un anno da allora” appartiene unicamente al ricordo, doloroso della morte di Susanna, sua compagna di vita e fidanzata. Candy non appartiene a quella frase, che è pensata e scritta in una lettera a lei! Era davvero necessaria? Ha davvero senso scriverle  e scandire il tempo passato dalla morte di Susanna? Candy ricevendo la lettera lo avrebbe comunque “saputo” se avesse ritenuto necessario pensare quanto tempo fosse passato tra la morte di Susanna e Terry che le invia una lettera…

Nagita sensei in CCFS parla di una Susanna che sostiene con amore Terence, che aveva perso lucidità quando se ne era innamorata perché, racconta Candy nel suo presente, ORA capisce il signficato di amare dal profondo del cuore, e Candy a NY aveva capito che Susanna nell’atto di salvare la vita a Terry, lo amava più di se stessa, lo amava di un amore profondo. Candy/Nagita ci racconta che Susanna non è cattiva, ma che è meravigliosa, che ha lottato contro la sua malattia con Terry accanto a lei e che non si era fatta abbattere, ma aveva continuato a lavorare e esprimere le sue doti artistiche componendo musica per il teatro. Insomma ci regala un’immagine assolutamente positiva di lei.

Non è un po’ insensibile o perlomeno sono emozioni dissociate tra loro, scrivere “come stai Candy” e poi con la frase successiva tornare alla tua compagna morta da poco  per poi passare nuovamente a questa melanconia dovuta all’amore evidentemente in auge per Candy e l’insicurezza a scriverle? “Trascorso quest’arco di tempo, mi ero ripromesso di scriverti.” Frase tremenda per me in questo contesto. Le emozioni non hanno una data di scadenza.  Affiancare un momento drammatico di una persona importante che non c’è più, e vediamo nel manga lui non vuole che muoia, e poi  passare alle emozioni per Candy, le stesse di sempre! come se Susanna fosse una pratica risolta, un lutto funzionale solo all’apparenza, ai benpensanti. La lettera di Terry è in prima persona, non c’è la narrazione di terzi su quando Terry si fosse sentito pronto a contattarla, 6 mesi, un anno, 18 mesi, che importanza ha? E nel caso le avrebbe scritto davvero che i suoi sentimenti non erano cambiati? Conferma e sott’intende che di Susanna, di cui cita la morte, a lui importava  poco… era dimenticata e sottoterra.

La Nagita però nella sua storia non ha mai trattato il lutto in questo modo. Quando Anthony muore non esiste un pacchetto di mesi per poterlo dimenticare per Candy. Esiste la vita che scorre, l’incontro con Terry, il confronto con lui. Candy amava Anthony, si innamora di Terry quando è pronta.

Secondo me questo tipo di narrazione rappresenta più le emozioni di alcune fans che hanno sempre odiato il personaggio di Susanna e che proiettano sul personaggio di Terry quelle loro emozioni, mostrando una Susanna cattiva e senza speranza, che lega e costringe Terry all’eterno dolore per la separazione da Candy. Immagino Terence col calendario in mano ad attendere che i mesi “stabiliti” da cosa e da chi, passino… Insomma non sarebbe dunque un ricordo di Candy che richiama alla memoria quell’evento legato alla parola “da allora”, bensì il calcolo di una persona distaccata e palesemente ancorata ad un passato perduto in attesa solo di ricontattarla.

Una visione di Terry che io respingo, un Terry cinico e ripiegato su se stesso. C’è per me molta differenza tra le aspettative ed interpretazione delle fans e i sentimenti della Nagita, ricordo che i testi del manga sono suoi. La Nagita invece ci ha sempre raccontato un Terry coraggioso nell’affrontare le avversità della vita, come la stessa Candy, generoso e con una passione vitale per la recitazione che scopre crescendo e grazie all’incontro con Candy che lo sprona ad accettare ciò che lo lega a quella mamma attrice con cui era in conflitto, e seguire la sua più grande passione. Come Candy, Terry non subisce il suo destino ma affronta il suo cammino. Ed è con Susanna che può condividere questa sua passione. Ecco perché quella frase iniziale è per me assolutamente stonata in un contesto in cui la lettera viene inviata dopo la morte di Susanna. Io penso che un primo approccio verso Candy dopo il lutto, sarebbe stato amicale, per come mi sono arrivati questi personaggi dalla Nagita, poi chissà, da cosa nasce o rinasce cosa…

Come nel manga così in CCFS per Terry non può che indicare un ricordo strettamente legato a Candy e non a Susanna.

Con l’immaginazione trasformando il testo in un manga come sopra, come si integrano le immagini di Susanna e Candy? In una lettera scritta per Candy, per dichiararle che l’ama ancora, Terry inserisce il suo dolore e anche affetto per Susanna o il suo distacco? Poche righe di cui il pensiero di un tempo passato riguarda lui e Susanna e non lui e Candy?

Nella lettera di Terry o è protagonista Susanna nella prima parte o lo è Candy. Susanna è coinvolta nella loro separazione a NY, ma quello che vivono Candy e Terence appartiene solo a loro.

Nella storia del manga dunque c’era già un momento in cui Terry prova nostalgia per Candy e ciò che hanno condiviso, la sua riflessione è praticamente la stessa che in CCFS, It’ been more than a year since then mi sembra una chiara ispirazione per la Nagita per la lettera di Terence in CCFS, ambientata però in un nuovo contesto che li riguarda, come accade a diverse altre lettere nel romanzo, e dare voce a Terry in un momento critico del suo percorso come uomo e come attore.

” Cara Candy, come stai?

terry_nostalgia_7_copia
È passato un anno da allora…


Trascorso quest’arco di tempo, mi ero ripromesso di scriverti, ma poi, preso dai dubbi, terry_crisi_separazione

ho lasciato che passassero altri sei mesi.

Ora, però, mi sono fatto coraggio e ho deciso di inviarti questa lettera.separazione_ny_4_copia

Per me non è cambiato niente.

Non so se leggerai mai queste mie parole, ma volevo che tu sapessi almeno questo.

T.G.”

Io sinceramente non riesco a considerare una lettera d’amore per Candy quella in cui Susanna è protagonista con la sua morte e Candy è assente nella prima ed importante frase d’apertura. Susanna è parte di una situazione che li ha travolti, ma per rispetto verso Candy, Terry non la citerebbe in una lettera indirizzata a lei, perché appunto è Candy la protagonista della lettera, nonostante la consapevolezza che nulla cambierà in termini della loro relazione, ma l’affetto, il pensiero reciproco, il desiderio di essere comunque felici nella loro vita, quello non cambierà… Terry, come già spiegato in un precedente articolo (La lettera di Terry), per me desiderava scriverle che stava bene e che stava continuando per la sua strada.

Da questi collage di immagini prese dal manga per provare a raccontare la lettera di Terry, vediamo che nel caso fosse stata scritta dopo la morte di Susanna ho creato un sequel prendendo immagini appartenenti a differenti momenti della storia e scollegati tra loro: i ricordi di Terry del college prima che si separassero a NY, lui nella stanza alla Saint Paul School, Terry nel Re Lear e poi per le strade di Chicago; le immagini dell’incidente a Susanna mentre la operano, l’immagine del cimitero che però appartiene a Stair. Poi nuovamente il ricordo più prezioso forse, la festa di Maggio, quando tra loro tutto inizia davvero.

Per la seconda sequenza di immagini invece, mi è bastato attingere dalla storia del manga così com’è e selezionando unicamente i disegni dell’ultimo incontro a NY e conseguenti all’addio a NY.

(© Mizuki Kyoko, Igarashi Yumiko, Casa Editrice – Shodensha ) Testi di CCFS di Keiko Nagita. Traduzione italiana ad opera di Kappalab.

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