La lettera al Signor Brown

In merito alla lettera in CCFS a Mr Brown, è interessante confrontarla con la lettera dell’edizione di Keiko Nagita nel 2003 della storia di candy Candy, versione non illustrata per i problemi legali con la mangaka Igarashi. La lettera della vecchie novella è la seguente:

“Mr. Brown-sama
Davvero grazie per la bella cartolina di Natale. Mr. Brown, non la vedevo dai funerali di Stair. Avrei voluto poterla incontrare per la prima volta, quando Anthony è morto …

Per molto tempo ho continuato a chiedermi che tipo di persona potesse essere il padre di Anthony.
Ero felice che la mia immaginazione fosse sulla strada giusta…
Anche se posso incontrarla, solo in momenti di dolore …
La prossima volta, per favore, mi piacerebbe vederla per un evento delizioso.
Inoltre, quando ritornerà e prima di partire per un altro lungo viaggio, con ogni mezzo, per favore venga almeno una volta ala Casa di Pony. Mi piacerebbe conoscere la storia dell’infanzia di Anthony.
Vorrei anche raccontarle la storia delle avventure quando mi sono trasferita dall’Inghilterra all’America e sono tornata a casa, penso che certamente le piacerebbe ascoltarle. (Anche per evitare clandestini a bordo, dovrebbe assolutamente ascoltarmi!)
Per favore mi comunichi il suo indirizzo al prossimo scalo. Vorrei inviarle una lettera chiacchierona.
Le auguro un buon viaggio!

Candice White Ardley”

Di seguito la lettera su CCFS II vol pag 186:

Per il Signor Vincent Brown

Gentile Signor Brown,
la ringrazio per la bella cartolina di Natale che mi ha inviato.
L’ho subito messa sopra la mensola del caminetto.
Come sa, non mi è stato concesso di presenziare al funerale di Stair, ma mi sono comunque presentata, rimanendo fuori dalla chiesa. Non riesco a dimenticare la gioia provata nel ricevere il suo saluto in quell’occasione… Mi ero sempre chiesta che tipo fosse il padre di Anthony. Purtroppo, non mi è stato permesso di assistere nemmeno al funerale di suo figlio, ed è forse per questo che, ancora oggi, mi risulta a volte impossibile credere che Anthony e Stair ci abbiano davvero lasciato.
Ultimamente, sia nella residenza principale degli Ardlay sia a Lakewood, ho avuto diverse occasioni di dialogare con tranquillità con il ritratto della Signora Rosemary, la madre di Anthony. Sono rimasti così tanti quadri che la ritraggono!
Uso il termine “dialogare” perché si avvicina molto di più alla realtà, rispetto al semplice ammirare quei dipinti.
Ogni volta resto colpita dalla somiglianza che c’era tra madre e figlio, così come mi stupisce la somiglianza con il fratello minore della signora, il prozio William Albert. Mi hanno detto che erano un fratello e una sorella molto uniti.
Il prozio William Albert mi parla spesso di lei con grande rispetto, signor Brown, come se fosse un fratello maggiore. Mi racconta dei momenti vissuti insieme con grande nostalgia.
Spero di cuore che verrà a trovarci alla residenza di Chicago e sarei davvero felice un giorno, durante la stagione delle rose, di varcare insieme il Cancello delle Rose di Lakewood. Avrei tante cose di cui parlarle!
Prego per la sua salute e per la serenità del suo viaggio in mare.

Candice W. Ardlay.

Riflessioni:
Già anni fa avevo scritto in merito a questa lettera molto diversa come potete leggere, da quella della precedente edizione, perché soprattutto la seconda parte della lettera e leggendo tutto il romanzo, è immediato il collegamento con il contenuto nell’epilogo e le lettere tra Candy e Albert. Durante la gita a Lakewood, Candy ci racconta che è la prima volta che va lì sola con lui. Albert la va a prendere in macchina, guida lui, e vanno soli. Ci racconta che Albert per la prima volta la fa entrare nella sala commemorativa della famiglia “a Lakewood sono entrata per la prima volta nella sala commemorativa degli Ardlay e lì ho potuto ammirare i tanti ritratti dei predecessori della famiglia. Il dipinto che ritrae la signora Rosemary è il più bello che abbia mai visto”. Per la prima volta vede i quadri dei predecessori e della famiglia Ardlay, quasi a volerla presentare a tutti loro. Albert le mostra sua madre (specifica nella precedente edizione), il padre, compresa Rosemary con Anthony. Questo racconta infatti ad Anthony nella lettera finale. Quindi a me risulta abbastanta chiaro che la lettera a Mr Brown sia scritta dopo questa gita a Lakewood. La Nagita non è precisa nella cronologia e specificando che la cartolina è natalizia, cosa che non era prima, la troviamo infatti in un gruppo di cartoline a tema appunto natalizio, insieme a quelle arrivate dal Dr Martin. Ma dai contenuti è chiaro che non fanno parte dello stesso periodo perché quando Candy scrive al Dr Martin, ha da poco scoperto chi sia il prozio William e da poco è tornata alla Casa di Pony dalla casa della Magnolia.

Candy, probabilmente a inizio 1919, scrive alla prozia Elroy e la ringrazia di averle permesso di partecipare alla commemorazione per la morte di Stair, “ho sentito la necessità di dirle almeno una parola di ringraziamento per avermi concesso di partecipare  all’incontro organizzato a Lakewwod per commemorare Stair”, quindi è chiaro sia lei ancora a mantenere una gestione familiare, a farne capo, cosa che invece è palesemente cambiata nella seconda lettera alla prozia, quando è altrettanto chiaro che è Albert l’unico referente, sta bene, si è ripreso del tutto dall’incidente e dalla perdita di memoria, viaggia molto per lavoro e decide per ogni questione della famiglia, infatti dà il suo benestare al fidanzamento tra Annie e Archie e si aspetta che la famiglia non crei più problemi.

Nella lettera a Mr Brown invece troviamo una Candy che non dice più di andarla a trovare alla Casa di Pony, bensì lo esorta ad andare a trovare lei e Albert alla residenza di Chicago e di poter presto andare insieme a Lakewood a visitare il Cancello delle Rose. Si pone al Signor Brown come fosse la padrona di casa, con titolarità, è un tono totalmente differente rispetto a quello usato per la prozia Elroy nella lettera due pagine dopo questa…Inoltre come dicevo parla al plurale, per lei e Albert. Infatti la cartolina è messa sul camino in bella vista, non tenuta tra le sue cose come credo farebbe se fosse ancora nella casa di Pony. Scrivendo (la Nagita introduce questo argomento per la prima volta nella lettera) “Ultimamente, sia nella residenza principale degli Ardlay sia a Lakewood, ho avuto diverse occasioni di dialogare con tranquillità con il ritratto della Signora Rosemary” a me dà una forte sensazione che lei viva regolarmente con Albert e si divida tra le due ville, cosa che chiaramente non accade se non per visite sporadiche e famigliari (di certo poco tranquille!), durante la narrazione. Inoltre ci racconta, sempre nuovo argomento in questa lettera,  di quanto Albert le racconti di lui e anche quì sappiamo che Albert racconterà la prima volta di Rosmary e Vincent Brown durante la loro gita a Lakewood.

Dopo ciò quindi diventa usuale per lui parlarle della sorella e del cognato che considera un fratello. Nelle vecchie novelle sappiamo che la prozia Elroy osteggiava Mr Brown, non era gradito dopo la morte della moglie e poi del figlio, ecco che appare ancora più significativo che Candy di suo pugno e con si vede titolarità, lo inviti a frequentare le residenze!

Un’ ultima cosa, la Nagita si nasconde spesso dietro le pieghe delle sue frasi. Penso che con la seguente frase “Ogni volta resto colpita dalla somiglianza che c’era tra madre e figlio, così come mi stupisce la somiglianza con il fratello minore della signora, il prozio William Albert celi un “non detto”, che almeno per me non è stato immediato,  il soggetto principale di questa lettera è Anthony, è sottinteso anche in questa frase? Sta parlando della somiglianza tra Anthony e suo zio (così come ci racconta nella lettera ad Anthony e durante il romanzo tra Anthony ed il Principe della Collina)? Perché non dice solo “la somiglianza con il fratello” ma specifica col fratello della signora e poi prozio, così come loro ragazzi, Anthony incluso lo chiamavano pensando fosse un vecchio familiare. Cioè, scrive Candy, mi colpisce la somiglianza tra Anthony e la madre ma mi stupisce (come sempre!) la somiglianza tra Anthony e Albert! Perché è normale che due fratelli si somiglino, o che il figlio somigli alla madre ma Candy ancora una volta si stupisce, astonishes, asombra, della rassomiglianza tra Anthony e William Albert, aka Albert, Principe della Collina, suo zio.

Dunque ulteriormente una frase così, può confermare che lei scriva la lettera al Signor Brown quando già sa chi è il principe, quando è probabile il suo ruolo sia cambiato definitivamente all’interno della famiglia Ardlay, quando abita le residenze Ardlay. La firma Candice W. Ardlay acquisisce una nuova valenza. Per questo questa lettera al Signor Brown per me rappresenta l’ultima reale lettera del romanzo forse inviata rispetto alla cronologia, chissà!, dopo la corrispondenza nell’epilogo con Albert che termina a fine estate 1920 e che dunque la riceve per il Natale del 1920.

© Kyoko Mizuki, Yumiko Igarashi. Testi di CCFS di Keiko Nagita. Traduzione italiana ad opera di Kappalab.

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