Albert e Terry: alcune differenze tra manga e Final Story

Pubblico una bellissima analisi di GiallodiMarte su alcune differenze tra i personaggi che escono dalle immagini del manga di Candy Candy e i personaggi originali restituiti da Keiko Nagita in Final Story. Keiko Nagita è l’autrice originale di questa storia, che merita di essere letta come fosse la prima volta (si rivolge infatti a quelle bambine/i che hanno visto il cartone animato ma che ora sono adulti) e rispettando le sue emozioni. Grazie Giallo! 🌹

È vero che in FS i personaggi sono diversi, anche a me è arrivato questo. La Nagita ha rielaborato parecchio la storia, pur mantenendone la trama identica al manga. Sai cosa penso? Che il personaggio del vagabondo inizialmente non doveva identificarsi con Albert, nel manga. Credo sia un’idea, quella, che è andata elaborandosi lungo la creazione del manga, perché in FS non ve n’è quasi traccia. Nel romanzo Nagita ha cambiato notevolmente questa parte: quando Albert incontra la prima volta Candy sta per partire per l’Inghilterra, per frequentare l’università. Quando Candy viene assunta dai Lagan, viene a scoprire che il massimo esponente della famiglia sta per arrivare a Lakewood, e sono trascorsi 7 anni. Quando Candy è a Londra, Albert è lì per lavoro. Quando parte per l’Africa, sappiamo che è il primo viaggio in assoluto che fa da solo. Quando riacquista la memoria, viaggia solo per lavoro. In pratica, in FS, il vagabondo è scomparso, alla fine è solo una copertura di cui era convinta Candy. In FS Albert è un uomo che si è sempre portato sulle spalle la responsabilità del nome e di essere il capoclan, con la quale è sceso a compromessi per trovare un suo equilibrio. È un ragazzo, e poi un uomo, che mette la famiglia, gli affetti e il lavoro al primo posto, in perfetto stile giapponese.
Anche su Terry ha fatto modifiche, lo ha calato perfettamente nel suo ruolo di attore, fin dal primo incontro con Candy sul Mauritania. Le parole usate dalla Nagita per descriverlo ricalcano tutti termini scenici: illusione, magia, incantesimo. Non ritengo che lo abbia descritto cone violento in FS, ma con un temperamento decisamente incline all’ira. Prevarica spesso e volentieri su Candy, spesso viene descritta la sua ombra che si allunga su di lei. La cavalcata per farle dimenticare Anthony è una prevaricazione, un imporsi, è anche vero che in quel momento una terapia d’urto forse era ciò che era necessario a Candy, ma pur sempre di prevaricazione si tratta. E pure quando la bacia a forza e poi le dà uno schiaffone in risposta a quello legittimo di lei mostra volontà di prevalere e non accettare un rifiuto. La scena nella sua stanza quando Candy trova la foto di Eleanor cancellata è molto forte, lì mostra tutta la sua ira, che spaventa Candy. Nel manga questi tratti c’erano, ma erano mitigati un po’ dalle immagini e un po’ dal tono dei dialoghi. In FS invece escono prepotenti. Nel manga la decisione di Terry di prendersi cura di Susanna all’inizio sembrava quasi imposta, in FS è più chiaro che mai che è stata una scelta voluta e presa in anticipo. Lo si capisce bene da come realizza la cosa Candy. Poi la parte di Rockstown concordo, in FS è trascinata via, manca il pathos di vivere il momento perché Candy lo racconta in un ricordo a Eleanor quando ha già metabolizzato. Ma già nel manga era chiaro che la testa di Candy era da un’altra parte, perché non si ferma a parlare con lui, non lo cerca ma lo molla lì per andare a cercare Albert. È quello che le interessa e che è importante per lei in quel momento.
Pure Anthony è diverso: in FS gli viene data un’importanza che nel manga non aveva. Con FS ha calcato molto la mano sul legame che univa lui e Candy, era tutt’altro che un amore effimero e una cotta tra due ragazzini.
Anche Annie è diversa, è un personaggio più complesso che non nel manga. Ma mi fermo o scrivo un papiro!
Il discorso che fai sul fatto che non potevano essersi sbagliate tutte nel vedere la storia d’amore tra Candy e Terry come il perno intorno a cui ruota la storia non è sbagliato, ma penso sia colpa dell’anime. Pochissime persone al tempo avevano letto il manga, ma tutte provenivano dell’anime, ed è inutile girarci intorno, lì la storia era tra Candy e Terry,è fuori discussione, anche se rivederlo da adulta mi cambiato un pochino la percezione. Quindi è normale che si sia costruito un mondo intorno a Candy e Terry, la formazione mentale era quella. Ma era pur sempre un imprinting dato da un anime non sceneggiato dalla Nagita.
Quindi, per rapportarsi a FS è necessario partire dal manga, scordandosi l’anime. E il manga, scusate, non è affatto aperto: finisce con Candy che riconosciuta la voce del principe in Albert sulla collina pensa: “Albert, il Prozio William, ed ora anche il mio principe”, prima di corrergli incontro per tuffarsi tra le sua braccia spalancate e pronte ad accoglierla. Ma vi sembra aperto? Dovevate vedere l’abbraccio per capire che finiva con lui? Cosa pensate che sia successo tra la corsa di Candy e le braccia spalancate di Albert, che sia caduto un meteorite fra loro separandoli per sempre o accoppando Albert una volta per tutte? Il manga finisce con un inizio, esattamente come FS. La chiusura c’è in entrambe le opere, tra il resto identica. Come si possa considerare il manga con un finale aperto per me resta un mistero.
Ah, Patty non rimane ancorata a Stair. In FS Candy ci fa sapere che ha superato il lutto, ha trovato uno scopo nella vita e ha deciso di studiare per diventare insegnante. Tutti alla fine del romanzo hanno trovato la loro strada Lagadema, nessuno rimane ancorato al passato, tranne chi non c’è più, o perché è morto, o perché è uscito dalla vita di Candy e lei non ne ha saputo più nulla. È un romanzo di formazione, dici bene, non è un romanzo rosa. Un romanzo di formazione in cui la protagonista impara a prendere in mano le redini della propria vita e tramite varie esperienze capisce cosa significa amare davvero dal profondo del cuore. So che a te non piace la storia con Albert, ed è più che legittimo. Ma non è un accontentarsi, affatto. È una scoperta e una scelta. Ti sembra forse che Candy sia delusa alla fine del romanzo? Rassegnata? Triste? Saltella piena di felicità, canta e ride, scherza, flirta, gioca. Alle volte, mi viene da pensare che siano le fan a volerla triste e disperata senza Terry. Ma lei guarda avanti, si gode il presente, non vive nel passato. Voltare pagina aiuta a crescere, anche ai fan.
Se non ti piace la storia, e mi sembra chiaro, volta pagina anche tu, oppure considera l’anime con il finale tarocco italiano, se quello ti dà emozioni ed è quello che cerchi. Alla fine è solo un’opera di fantasia, è inutile volersi accanire contro qualcosa se non è nelle nostre corde, no?
Oppure lasci da parte tutti i tuoi dubbi e le cose che non ti tornano e ti prendi ciò che la Nagita ha lasciato, ovvero la possibilità di immaginare Terry o chi vuoi tu.
FS non è la storia dell’anime, è la storia di una ragazza che realizza se stessa e capisce quali sono le cose importanti per lei, che non necessariamente coincidono con le cose importanti per un fan.
By GiallodiMarte

3 pensieri su “Albert e Terry: alcune differenze tra manga e Final Story

  1. cinziamask

    Condivido quasi tutto quello che ha scritto Giallo, ho apprezzato moltissimo la sua analisi. Anch’io ho notato delle differenze nei personaggi rispetto al manga, soprattutto in Anthony ed in particolare nel suo rapporto con Candy che è molto più profondo ed il loro è un amore più definito e non appena accennato come invece veniva tratteggiato nel manga o nell’anime. Per quanto riguarda Terry effettivamente egli è ancora più ombroso e violento che non nel manga o anime, probabilmente perché in quei contesti non potevano esagerare avendo davanti un target di pre-adolescenti, ma in FS la scena in cui Candy si intrufola nella stanza di Terry e lui la scopre con la foto dedica di Eleonor Baker in mano, è molto forte e fa quasi paura ed è comunque un personaggio piuttosto dark con momenti, quali quelli citati da Giallo, in cui la sua ombra cupa ed inquietante si allunga su Candy come a volerla prevaricare. Per quanto riguarda Albert invece, non sono del tutto d’accordo che manchi il suo ruolo di vagabondo o se non di vagabondo quanto meno di eremita, nel senso che in FS non ho notato questa differenza rispetto al manga. Albert non viaggia forse all’estero e quello che fa in Africa sarà pure il suo primo viaggio, non ricordo se invece nel manga dica che ha fatto altri viaggi, comunque sia anche in FS sembra sempre vivere in una baracca nel bosco, con abiti sudici, che Candy prontamente lava, quando lui la porta li. Che vive, travestendosi, ha capelli scuri, barba lunga, occhiali. E quando lascia Candy sulle sponde del fiume dopo averla riaccompagnata in barca le dice che come lei è un homeless, una persona senza casa, senza famiglia. Questa è sempre la stessa immagine che si vede anche nel manga. L’immagine di un uomo che vive ai margini e che è come il vento. Forse nemmeno nel manga era propriamente un vagabondo ma sicuramente viveva in modo non convenzionale, di lavori improvvisati e assolutamente contrastanti con il suo ruolo di capo famiglia di una ricchissima ed illustre casata. Il fatto stesso che abbia viaggiato da clandestino per arrivare in GB e poi a Londra faccia il povero guardiano in uno zoo e anche li viva in una baracca, ma sono tutte cose presenti sia nel manga che in Final Story. Insomma per dire che secondo me è sempre quello il personaggio.
    Credo che Albert avesse un profondo bisogno di sentirsi libero, certo ha pure fatto il proprio dovere non era uno sconsiderato ma credo che abbia vissuto anche ai margini provocatoriamente forse, nei confronti di una famiglia che aveva a lungo cercato di opprimerlo ma personalmente ritrovo questa sua duplice natura tanto nel manga che in FS.

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  2. giallodimarte

    Ciao Cinzia! 🙂
    Certamente, concordo con te. L’Albert homeless è sempre presente, il suo stile di vita è quello. Ciò che intendevo dire è che nel manga, così come nelle Novelle, sembra che lui viaggi molto, cosa che non ci viene mostrata in FS, dove scopriamo invece che il suo viaggio in Africa è stato il primo in assoluto che ha fatto da solo. Dopodiché ha perso la memoria, ha vissuto con Candy e poi ha preso in mano le redini della famiglia, e i viaggi diventano di lavoro. Nelle Novelle invece, e ad esenpio, era andato in Brasile in vacanza, e nell’ultima lettera chiedeva a Candy se nel prossimo viaggio le avrebbe fatto piacere seguirlo. In FS quel viaggio in Brasile è diventato di lavoro, e scrive a Candy che per lui il tempo delle vacanze e finito e sparisce la proposta di viaggio. In questo senso intendevo dire che è cambiato il personaggio, ma è anche vero che in FS sono tutti più adulti.
    Più che viaggiatore, in FS a me Albert dà l’idea di essere un ragazzo che vive sopra le righe, in stile bohemièn ma sempre comunque legato alla famiglia e agli obblighi che gli comporta e che ha deciso di abbracciare fin dai suoi 17 anni, grazie a quella consapevolezza che nemmeno le nuvole sono libere, acquisita sulla collina di Pony poco prima di incontrare Candy. 🙂
    Ciao e grazie per gli apprezzamenti!

    P.S. Grazie per aver condiviso il mio post, October! 🙂

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  3. cinziamask

    Ciao Giallo,
    Scusa, avevo frainteso! Certo, hai ragione, effettivamente è molto più stemperato l’aspetto di Albert viaggiatore in CCFS, probabilmente perché, come osservi tu, tutti i personaggi in questa versione definitiva del romanzo assumono una valenza più adulta e matura, forse perché il romanzo stesso è destinato ad un target di persone adulte, credo inoltre che Nagita abbia voluto enfatizzare, rendere ben chiaro insomma, che Albert è sempre stato molto responsabile non uno che ha passato tutta le giovinezza scorrazzando a destra e sinistra, bighellonando in giro. Per quanto la vita da recluso, che gli anziani del clan gli avevano imposto come futuro capofamiglia, gli stesse stretta, già a 17 anni aveva realizzato quali erano i suoi doveri e il suo destino. Ciononostante ha cercato di ricavarsi un margine di libertà, Nagita l’ha sempre immaginato come uno spirito libero, amante della natura e un po’ vagabondo, non per niente Georges si è dovuto far carico per un bel po’ dei doveri poi assunti da William Albert come confessa lui stesso a Candy e cioè che è grazie alla presenza di Georges se lui, Albert, ha potuto condurre la vita libera che desiderava, senza tuttavia perdere mai del tutto di vista i propri doveri di capo famiglia.
    Colgo anche l’occasione per dire in merito al tuo intervento iniziale che concordo con te anche su un altro punto ossia che il manga non ha affatto un finale aperto. Solo perché non viene celebrato quel famoso matrimonio, sintetizzato nell’immagine del miniposter in coda al 9 ed ultimo volumetto della prima edizione del manga, non significa che il senso di quella corsa di Candy tra le braccia del Principe, alla fine della storia, possa essere inteso come qualcosa di diverso se non la corsa tra le braccia di Anohito. Si certo c’è sempre la possibilità del meteorite o che semplicemente Candy inciampi e ruzzoli tutta la collina di Pony, prima di arrivare a destinazione!!!

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