Il portagioie

Stralci di CCFS di Keiko Nagita e tavola del manga Candy Candy di Yumiko Igarashi.

“Dal fondo di un armadietto estraggo un grande portagioie intarsiato.
Questo voluminoso oggetto, impreziosito da madreperla e piccole gemme, si tramanda di generazione in generazione nella famiglia dell’uomo che amo. Ho provato a dirgli che una cosa tanto bella e di valore non mi si addice, ma lui si è messo a ridere e non ha desistito dal suo proposito, dicendo che potevo farne ciò che volevo.”

Anohito decide di regalare a Candy un oggetto molto prezioso, come se le spettasse in fin dei conti. Leggendo le righe sopra ci sono alcune considerazioni da fare:
Anohito alle rimostranze di Candy ride, insiste affinché lei lo tenga,  non deve certo riempirlo di gioielli!,  e farne l’uso che più desidera. Candy infatti decide di utilizzarlo per conservare ciò che ha di più caro, i suoi ricordi…
Lettere, ritagli, foto, cartoline, inviti.
Il fatto che anohito rida, non dà l’idea che si voglia disfare di un oggetto che non gli interessa e di cui non ha avuto cura fino a quel momento. Ride perché gli viene spontaneo, direi come sempre pensando ad Albert!, e perché non dà alcun peso al fatto che Candy creda che non le si addica.
Ma perché Candy fa questa osservazione? Mi viene in mente che forse ancora non vivono insieme e che lei sia ancora alla Casa di Pony, un oggetto simile si addice se vivi in una villa lussuosa, meno se vivi in un orfanatrofio.

In merito al discorso sulle generazioni che tramandano questo portagioie, Albert è un capo famiglia, sembra ereditare un titolo in realtà e in ciò che viene narrato il suo status non cambia lungo tutta la storia. La Nagita attraverso Candy ci racconta della sala commemorativa a Lakewood:

A Lakewood sono entrata per la prima volta nella sala commemorativa degli Ardlay e lì ho potuto ammirare i tanti ritratti dei predecessori della famiglia.” (Per predecessori si intende chi prima di lui ha avuto quello stesso titolo di capo famiglia…). Infatti aggiunge Albert nel suo racconto di sé, che il titolo di capofamiglia si tramanda da William in William. Non c’è dubbio che anche la famiglia Ardlay sia facoltosa e antica.

La famiglia Granchester è anche senza dubbio antica e si tramanda il ducato di generazione in generazione. La differenza però è che Terence ha rinnegato quell’appartenenza e nell’unica lettera che abbiamo dopo aver abbandonato il college ed il suo nome, si firma appunto T.G. Terence Graham, non più Terence G. Granchester.
Così come viene anche riconfermato nell’articolo sulla morte di Susanna, l’ultima informazione su di lui nel romanzo, si parla di Terence Graham. Terence dunque è fuori dall’asse ereditario dei duchi Granchester.
Rinnega il suo nome e sappiamo che il padre e la famiglia lo considerano qualcosa di “sporco”, così lo facevano sentire, così come la società di quel tempo anche per condizionamento religioso, considerava i figli illegittimi non al pari dei figli legittimi.
Il Duca ha una moglie e dei figli legittimi, maschi e femmine, è logico pensare che sarà il maschio legittimo, il fratellastro di Terence, ad ereditare il titolo nobiliare. Il padre infatti dice al figlio in CCFS: “So bene che non sarai tu a portare avanti il buon nome della famiglia”.
La Nagita mai spenderà una parola su una cambiamento dello status di Terence o di riappacificazione con la famiglia d’origine, anzi, lui stesso “odia” l’ipocrisia del padre, che considera incapace di amare davvero e afferma sempre su CCFS:
“Ho usato i soldi di mio padre per divertirmi e sono cresciuto godendo della sua protezione…Mi sono arrabbiato ogni volta che qualcuno mi ha definito come un nobile“.

Nel portagioie Candy conserva ritagli e lettere di Terence che appartengono al periodo che conosciamo. Non c’è alcuna indicazione di lettere o immagini recenti. Se Terence fosse anohito credo che Candy avrebbe continuato a ritagliare giornali; avremmo avuto una nuova notizia magari in merito ad un nuovo spettacolo, nuove foto…

La vita di Terry si è fermata alle ultime informazioni sul successo dell’Amleto. Candy nel suo presente parla di lui unicamente al passato, rievoca una emozione, l’ultimo momento in cui sono stati insieme con “il calore del suo petto batte ancora dentro di me” allo stesso modo di quando ricorda il sorriso di Anthony che ha nel cuore.

Al contrario sappiamo che Albert è nel presente di Candy, ha un ufficio dove lavora. Non sono alla pari con Terence. Con l’uscita di scena dal college è come se lui uscisse di scena dal romanzo anche per la Nagita.
Di Terry sapremo ben poco e solo attraverso Candy.

Un errore che per me si fa è credere che il portagioie possa essere tramandato nella famiglia dagli uomini…
È chiaro che sia un oggetto femminile e arriva ad un uomo perché, immagino, unico erede.
Il portagioie era probabilmente un oggetto di Rosemary, la sorella di Albert.
Nella famiglia di Terence invece, ci sono una matrigna e delle sorelle.
È logico pensare che questo oggetto possa esser stato eventualmente donato alla moglie del duca e che poi possa passare alla figlia.
Come può arrivare oggetto simile nelle mani di Terence in quella situazione familiare?
Albert invece è unico erede della sua famiglia; l’oggetto in questione torna nelle sue mani dopo la morte di Anthony? Possiamo immaginare che Albert lo trovi e pensi a Candy che già conserva le sue cose in un altro cofanetto, come faceva nella Casa della Magnolia.

La Nagita attraverso le sue descrizioni ci ripropone spesso immagini già conosciute attraverso il manga, come questa tavola dove vediamo Candy che dal fondo di un armadietto estrae appunto il cofanetto dove conserva la spilla del Principe, una foto di Anthony e probabilmente la corrispondenza con le suore ecc.

scatola

Ma viene in aiuto anche il cartone animato, dove Anthony offre un gioiello a Candy da indossare e abbinare al vestito per la festa a casa Ardlay per il trasferimento della famiglia a Lakewood voluto dal prozio William.
Il portagioie è ovviamente quello della madre Rosemary, morta da tempo.

portagioie

 Il portagioie dunque sappiamo che è tramandato da generazioni nella famiglia di anohito. Albert è capo famiglia di una importante e ricca famiglia e non è strano rientri in possesso di un oggetto prezioso appartenuto alla sorella e alla madre. E nemmeno a farlo apposta, nell’anime c’è un accenno ad un portagioie e la Nagita conosce perfettamente la storia e dunque anche l’anime… Grazie a MarchesaMora che tempo fa mi ha inviato questa foto e la descrizione della puntata: merita di essere rivista perché è una puntata davvero bella. Candy è convinta, dice finalmente, di aver ritrovato il suo principe, quella persona, anohito, tanto che quando balla con lui risente il profumo dei fiori della collina di Pony…
La descrizione è: “Il titolo originale di quell’episodio è あの人と逢えた舞踏会 (Ano hito to aeta butoukai)= Il ballo in cui ho potuto incontrare quella persona (link alla puntata in italiano). In questo caso “quella persona” indica sia l’aggettivo dimostrativo sia il modo in cui Candy si riferiva al Principe della Collina… “

Concludendo, per la teoria del sequel, è intuitivo capire che se rimaniamo all’interno della storia narrata, senza dubbio possiamo attribuire il portagioie ad Albert, mentre se vogliamo attribuirlo a Terence dobbiamo necessariamente immaginare una storia che non conosciamo e su cui la Nagita non spende una sola parola.

© 水木杏子 いがらしゆみこ 東映動画
(© Mizuki Kyoko, Igarashi Yumiko, TOEI Animation) Testi di CCFS di Keiko Nagita. Traduzione italiana ad opera di Kappalab.

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