La strana questione sulla lettera ad Anthony

L’ultima lettera inserita in CCFS da Nagita è la lettera ad Anthony. Non sono sicura sia cronologicamente scritta poco dopo o poco prima dell’ultima lettera ad Albert, ma di certo sono indissolubilmente legate nei contenuti e nei sentimenti provati da Candy. Ho l’immagine di lei che dopo le emozioni vissute con Albert a Lakewood, nel silenzio della sera, riesce a pensare ad Anthony per la prima volta senza più il peso del senso di colpa. In quell’oggi finalmente è in grado di dirgli davvero addio.
È di fatto una lettera “per Anthony Brown”, scritta e intestata.
La lettera ad Anthony fa parte dell’epilogo e ha il compito di riassumere gli eventi che hanno accompagnato Candy a partire dall’infanzia: dall’incontro con il Principe della Collina, alla giovinezza e agli eventi che l’hanno caratterizzata, ai suoi tumulti amorosi e infine nel ritrovare il suo Principe della Collina quando è una giovane donna autonoma. Lungo il romanzo Candy si pone alcune domande a cui non riesce nell’immediato a dare risposte e noi con lei. Ma sarà proprio nell’epilogo, nella corrispondenza con Albert e in questa stessa lettera, oltre che nel rientro di anohito, che potremo trovare queste risposte. Inizierei col dire che possiamo escludere che la lettera ad Anthony sia solo immaginata. Candy racconta in quello scritto che lo pensava sempre, dunque con lui aveva già un dialogo interiore ma non era mai riuscita, letteralmente, a scrivergli una lettera (e possiamo affermare che Candy ami scrivere lettere così come ama conservarle).
Il significato generale e la tristezza che prova sono perché quella lettera non potrà mai usufruire di un servizio postale reale, ma di uno immaginario da cuore a cuore, un canale speciale ultraterreno. Le ci vorrà tempo, anni, prima di sentirsi pronta a scrivergli. Non è bastata Londra per riuscire a farlo, realizzando attraverso Terry che lui non sarebbe mai tornato.
Cosa porta dunque Candy a poter scrivere ad Anthony alla fine del romanzo? La gita a Lakewood con Albert, alias Il Principe della Collina e prozio William. Una gita per loro carica di emozioni. Esordisce così :

“Sai Anthony sono andata a Lakewood, indovina con chi?

Non c’è possibilità di dubbio su chi possa essere questa persona e non dovrebbero esserci dubbi sul fatto che Candy stia iniziando a raccontare un evento molto importante e vicinissimo nel tempo. Candy mentre scrive si ricorda che Anthony non ha mai conosciuto Albert, ma il giovane zio si. Candy descrive nella lettera dettagliatamente il Principe della Collina, le loro somiglianze, i suoi capelli biondi, i suoi occhi blu. Non si concentra particolarmente sul prozio William, perché è di Albert che vuole raccontare e del principe, quel ragazzo la cui identità era rimasta tra loro in sospeso prima dell’incidente. Quel ragazzo col kilt ora è accanto a lei, è diventato un uomo e le è stato sempre vicino. Della gita conosciamo un fatto molto importante che Candy scrive nella lettera ad Albert e che coinvolge Anthony. Candy si dirige per la prima volta dopo l’incidente sul luogo della sua morte, lo fa con William A. Ardlay colui che aveva organizzato la caccia alla volpe e che l’aveva fatta adottare. Condivide il suo dolore con lui ed entrambi riescono a sostenersi e, insieme, a superare il senso di colpa che era una morsa nel loro cuore. Candy infatti scriverà ad Albert che la consapevolezza che la morte di Anthony non è colpa di nessuno, la fa sentire rinata. In Final Story quando Candy tornerà a Lakewood dopo molto tempo e scoprirà chi è il prozio William, non andrà nel bosco. Non lo farà nemmeno durante la commemorazione di Stair o per il fidanzamento di Annie e Archie. Candy infatti scrive ad Albert che era stata a Lakewood più di una volta ma quella era la prima volta che andava sola con lui. E in quell’occasione, proprio perché insieme ad Albert, torna nel bosco dove era morto Anthony. Quando invece Candy ricorda Anthony durante la festa di fidanzamento di Annie ci specifica che a quel tempo, all’epoca, non era in grado di scrivere ad Anthony così come riusciva a fare con Stair. Candy in quel periodo continua a pensare che tra quegli alberi Anthony si era voltato per sorriderle e il suo tempo si era fermato per sempre. Possiamo intuire che non è ancora andata in gita a Lakewood con Albert, Candy infatti non si sentiva certo rinata in quell’occasione altrimenti sarebbe stata in grado di potergli scrivere. Dopo grazie alla condivisione del lutto con Albert, scriverà ad Anthony nella parte finale della lettera: “È stato quel tuo ultimo sorriso a darmi la forza e so che mi hai perdonato per tutto. Grazie, Anthony… L’averti incontrato mi ha regalato una grande felicità.” Questo è un sereno addio. Candy sicuramente continuerà a parlargli nel suo cuore, non sapremo se gli scriverà ancora, ma di certo la lettera ad Anthony segue il flusso degli eventi narrati nel romanzo e la corrispondenza con Albert.
Nell’elaborazione della perdita di Anthony dunque, qual è la differenza tra l’esperienza con Albert e la cavalcata della festa di maggio con Terry? Con Terence non supera quel dolore perché con lui non lo condivide. Non si sente rinata dopo la cavalcata, le emozioni che prova in realtà la confondono. In quell’occasione capisce che Anthony non tornerà più, perché in cuor suo continuava a cercarlo tanto da immaginare sulla nave che Terry fosse lui o lo rievoca mentre balla con Terry alla Festa di Maggio. Proprio in quella occasione Candy ci racconta nel suo diario: “È stato lui a farmelo capire. Lui mi ha obbligato a prendere atto di ciò che che cercavo di evitare. Non so se devo ringraziarlo oppure odiarlo, ma adesso non temo più i cavalli, e nemmeno i ricordi. Terence mi sta cambiando sempre di più. Vorrei tanto che qualcuno mi dicesse se è giusto così. Vorrei tanto che qualcuno riportasse la pace nel mio cuore agitato …”. Candy ancora non comprende tutto ciò che prova per Anthony e per Terence. Sentimenti che nella lettera ad Anthony descriverà così:
“Non possiamo più incontrare chi ha lasciato questo mondo… È una realtà talmente ovvia, ma io non riuscivo ad accettarla”.
Ma cosa racconta ad Anthony dei suoi sentimenti per Terry? È ancora coinvolta? Fosse davvero ancora così di certo la lettera ad Anthony avrebbe altri contenuti; magari parlerebbe del suo diario e di Terry… di ciò che è successo loro, del suo successo come attore, di come, se fosse vero che forse Anthony l’ha condotta da lui, ciò l’abbia resa felice nonostante le difficoltà e i dispiaceri che avevano dovuto incontrare. magari avrebbe accennato alla lettera di Terry. Ma il significato evidentemente non è questo, perché in quell’ultima lettera, che chiude il romanzo un attimo prima del rientro di anohito, nessun approfondimento di questo tipo viene fatto, così come non viene scritto il nome di Terry a differenza invece di quello di Albert anche in veste di prozio e soprattutto di principe. Candy svela ad Anthony i misteri su Albert ma fa solo un accenno, indiretto, al ruolo che Terry ha avuto nella sua crescita come amore dopo di lui.
Candy racconta ad Anthony che si era nuovamente innamorata dopo la sua morte, ma lei si era sentita molto attratta, affascinata, quasi “stregata” da questo ragazzo. La traduzione italiana usa la parola “legata” e conoscendo il contesto sappiamo che Candy cerca di districarsi tra sentimenti contrastanti per lui. Perché alla base del comportamento di Terry, anche nel far affrontare la morte di Anthony, c’è inizialmente aggressività. Questo ragazzo, aggiunge nella lettera, le aveva fatto capire che l’amore può avere diverse sfumature e che a volte anche se si è vivi il destino non permette a due persone di stare insieme. Questa è una frase che non dovrebbe scrivere se davvero sapesse che Terry è nuovamente nella sua vita o peggio la lettera fosse scritta nel presente. Quel destino sarebbe già cambiato giusto? Potrebbe scrivere che a volte il destino si mette in mezzo tra due innamorati, ma dalle parole di Candy questa impossibilità dello stare insieme sembra una certezza così come la morte divide le persone. Di fatto quindi è ancora così. Aggiunge anche che la vita significa accumulare queste esperienze e nonostante siano dolorose, Candy sa che c’è sempre spazio per la speranza che qualcosa di meraviglioso possa attenderti dietro l’angolo. Nel suo presente dei trent’anni Candy inoltre dirà, della separazione da Terry, che non solo il destino può separare due persone che sono vive, ma che nel caso di lei e Terry è stata anche una scelta. Può davvero una persona che sa che Terence è suo marito affermare tutto questo nel presente?

La speranza che Candy prova per il domani in questa lettera è legata alla sua rinascita. Ma della speranza Candy parla nella lettera anche attraverso le parole di Rosemary e Anthony, (*vedi in fondo all’articolo le parole di Nagita nella postfazione come ulteriore approfondimento sul punto di vista dell’autrice) al loro ciclo di vita e, in particolare nella lettera, fa riferimento alla stagione delle rose Dolce Candy, che rappresentano la stagione del loro giovane e sfortunato amore, ovvero l’estate. Nella lettera Candy racconta della famiglia Ardlay, di sua madre Rosemary e suo padre Vincent Brown e del legame di lei con le rose. Cita, parlando con Albert, le parole di Rosemary che Anthony le disse anni prima mentre sfiorivano le rose a fine estate: 

“I fiori muoiono e rinascono ancora più belli. Le persone muoiono e rinascono ancora più splendide nel cuore di chi resta”.

Parole che portano Albert ad affrontare un tema spinoso: la difficoltà della famiglia ad accettare l’amore tra un familiare di alto rango e una persona di tutt’altra classe sociale. Candy trae forza, e Albert lo sa, dalle parole di Rosemary per affrontare la scomparsa di Anthony e Stair, e se Albert racconta il matrimonio della sorella è probabilmente perché spera Candy tragga forza dal suo esempio nel modo in cui lei aveva affrontato la famiglia per amore dell’uomo che amava. Allo stesso tempo può farle capire che lui la pensa come Rosemary, farebbe dunque lo stesso per la persona che ama? Quale altrimenti il significato simbolico di questo discorso da parte di Albert dopo un lungo silenzio, vedendo l’ammirazione di Candy per Rosemary?
Terence non ha a nulla a che fare con con questi temi o con le rose e soprattutto il tipo di speranza che Candy nutriva nei suoi confronti si era già avverato. Si erano ritrovati ma la loro storia comunque era finita e Candy era determinata ad andare avanti e a non guardarsi più indietro. Ed è ciò che accade e che il tempo che passa consolida.

Dopo la gita con Albert, scrivere ad Anthony significa aver raggiunto una serenità mai avuta prima. Scrivere ad Anthony indica un profondo cambiamento, significa lasciare andare il passato e la sua giovinezza. Candy non solo sa prendersi cura degli altri ma ha anche imparato a prendersi cura di se stessa, a capire ciò che vuole, chi è realmente e cosa sente. Non a caso ha vicino a sé l’ unica persona che l’ha sempre sostenuta e le ha sempre detto di continuare ad essere se stessa. E questa persona è Albert. A questo punto possiamo tracciare una prima linea che unisce alcuni pensieri di Candy nel presente, che si ricollegano a ciò che scrive ad Albert nell’ultima lettera e in quella ad Anthony. Infatti nel presente Candy ci racconta un particolare su Anthony, cioè che lo sogna da tempo. Quando accade si sente sollevata perché è vivo, scrive:

Candy, tu continui a vivere con il sorriso, vero? – mi chiede con espressione serena.
– Certo, Anthony. Perché vivo con la persona che amo

Candy dunque ha continuato a sorridere come aveva promesso ad Anthony, perché ha accanto a sé la persona che ama e che la rende felice. Nella lettera al Piccolo Bert, l’uomo che desidera renderla felice anche nel futuro, Candy scriverà che la felicità che cercava l’ha raggiunta, che non è mai stata tanto felice e sappiamo che per Candy, ugualmente come per Rosemary, la felicità è vivere con la persona che si ama, proprio la frase che Candy scrive nella lettera ad Anthony. Ma chi è che le riporta questa bellissima frase di Rosemary? È Albert, proprio durante la gita a Lakewood! Nell’epilogo quindi abbiamo le ultime due lettere che, nonostante i diversi destinatari, si intersecano perfettamente. Una sarà spedita come risposta e affinché venga letta in tutto il suo significato. L’altra sarà una lettera che rimarrà personale. Ecco perché Nagita dedica a loro un posto speciale nel romanzo. Il romanzo si conclude raccontando del principe, Anthony, Albert, Terence, William Albert Ardlay che ora è “il piccolo Bert” che farà sogni meravigliosi nel ricevere la sua lettera e che dall’emozione di saperlo e della felicità che prova grazie a lui, Candy non riuscirà, ancora una volta, a prendere sonno.
Dopo la gita Lakewood dunque Candy è piena di fiducia, desiderio di vivere il domani e continuerà ad essere sempre se stessa, promette ad Anthony. Gli chiede di continuare a vegliare su di lei alla fine della lettera e suona come la richiesta di una benedizione. Chissà, forse di vegliare su di lei e quel “principe” con cui all’inizio lo aveva confuso e che l’aveva fatta innamorare, quella persona che l’ha salvata e che è il fratello di sua madre.

Quando alla fine Candy torna al suo presente negli anni trenta, la ritroviamo assorta nel rimettere a posto le lettere nel portagioie. È l’imbrunire, la giornata volge al termine. Candy, seduta, attende che le sue emozioni si calmino ma si sente serena. Di certo non la troviamo alla scrivania dove c’è un’ unica lettera iniziata nel presente, quella per Miss Pony scritta in seguito alle notizie ricevute e prima che lei inizi il suo viaggio tra i ricordi. In quel presente chiaramente non c’è alcuna indicazione per poter scrivere la prima lettera ad Anthony. Invece, per come si succedono gli eventi e nel modo in cui sono divisi i paragrafi, nel modo in cui si riferisce ai fatti della gita a Lakewood, è chiaro che quella lettera è già lì insieme alle altre nel suo portagioie, insieme ai ricordi di quando viveva in America. L’epilogo quindi è caratterizzato dalla corrispondenza con Albert e dalla lettera ad Anthony perché hanno una continuità con il presente (ed il rientro di anohito). Ed è anche il motivo del perché nell’epilogo non c’è la lettera di Terry. L’errore per me, ma il dubbio è lecito proprio sempre per il discorso della ambiguità, è aver collegato il concetto di speranza ad un ritorno di Terry nella sua vita. Ma abbiamo visto che il discorso segue tutt’altra linea e l’unico ritorno avvenuto realmente è l’incontro che Candy sperava avvenisse da moltissimo tempo, sempre lui, il Principe della Collina! Non è questo incontro qualcosa di meraviglioso che può accaderti svoltando l’angolo se vai avanti con la tua vita e con coraggio? Non è ciò che accade con il testo di Nagita della sigla dell’anime dove è citato quell’ anohito che è il modo in cui lei si rivolge al suo Principe della Collina, che da quella collina l’aspetta e la chiama?

In coclusione:
nella lettera ad Anthony è accaduto un avvenimento speciale tra lei e Terry? No.
Terry viene descritto fisicamente creandone un’immagine reale, l’immagine dell’autrice? No.
Terry è sicuramente nel suo presente negli anni trenta, o in quel presente passato? No.
Anzi, sappiamo che Candy ha il diario che non ha riaperto e che ha intenzione di restituire ad Albert e non è casuale che ad Anthony parli di un ragazzo a Londra e non di Terence. Non per sminuire la loro storia, bensì per ridimensionarla, per riposizionarla. Fa parte del passato.
Sono tutti si invece se le domande le riferiamo ad Albert.

Nella lettera ad Anthony Candy non ha più paura del domani. Così finisce il romanzo, il manga, con Albert che attende Candy che corra tra le sue braccia.  Non c’è bisogno di specificare il nome, non è necessario in questo romanzo di formazione. Nagita avrebbe voluto raccontare questa parte ma ha scelto di tenere segreto il nome di anohito e di lasciare intatto il sogno delle fan qualunque esso sia.
Per Nagita la storia può essere completa anche così, il terzo amore gentile è lì, il loro amore sta sbocciando. Ciò che ci trasmette Nagita di questo terzo amore è come e cosa porta Albert e Candy uno nelle braccia dell’altra, le loro emozioni, la condivisione, il desiderio di avere cura dell’altro e di renderlo/a felice, la gratitudine, l’amore. Il romanzo non deve spiegare necessariamente cosa accade dopo per avere senso, la pienezza dei loro sentimenti e del percorso di Candy è intatto e forte.
La storia con Terry invece mancherebbe di ciò che eventualmente li avrebbe riportati uno verso l’altra, sarebbe un romanzo svuotato, che si conclude con molti dubbi. Con Albert c’è la potenza dell’amore invisibile, ed il filo del destino che li unisce, l’amore predestinato che si realizza dopo tante traversie, la cui storia inizia e finisce lì, sulla Collina di Pony.

Ma perché molte fan di Terence cercano in ogni modo di far passare la lettera ad Anthony in CCFS come fosse stata scritta da Candy nei suoi trent’anni e quindi nel presente? Il primo motivo è quello di credere che se la lettera fosse stata scritta nel presente allora anohito sarebbe Terry. Non so perché, perché anche fosse, ciò non dimostrerebbe nulla, anzi, si rivolgerebbe a suo marito come a un ragazzo incontrato a Londra come già descritto e analizzato. Proviamo allora anche a tracciare una linea temporale attraverso le informazioni sulla villa di Lakewood: cosa dice Candy nel suo presente in merito?

Pag. 175 Final Story il romanzo completo :

“Ora la villa degli Ardlay a Lakewood appartiene a un’altra famiglia, e perfino i Lagan sono ormai diventati un caro ricordo. Cosa sarà successo al Portone d’Acqua di Stair, allIngresso di Pietra di Archie e al Cancello delle Rose di Anthony? Chissà se i nuovi proprietari coltivano ancora il roseto di Dolce Candy?”

Non suona un po’ strano dunque, credere non siano le emozioni appena vissute a portarla a scrivere la lettera ad Anthony ma invece lo sia il ricordo di quelle emozioni 15 anni dopo? Non è ingenuo (forse mancanza di acume?) e scorretto credere, o far credere, che dopo aver detto nel presente di non sapere più nulla della villa di Lakewood e di non sapere se il roseto delle rose Dolce Candy esista ancora, scrivere dopo un paio d’ore proprio ad Anthony esordendo con “”Sai Anthony sono andata a Lakewood, indovina con chi?” e soprattutto concludendo la lettera proprio citando le sue rose Dolce Candy in fiore? E perché troverebbe così importante, nel presente, raccontargli di essere andata a Lakewood proprio con lui Albert, William Ardlay il Principe della Collina dai capelli biondi e gli occhi blu?

 

*dalla Postfazione di Keiko Nagita: Un grazie anche a Eiji e Akane Sakagawa, ai quali sono unita da un legame misterioso. Loro sono infatti gli artefici dell’immagine di copertina (dell’edizione originale giapponese, la rappresentazione fotografica di un roseto. Ndr) che, avvolta in un’atmosfera profumata, ha come tema la speranza.

© Testi di CCFS di Keiko Nagita. Traduzione italiana ad opera di Kappalab.

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