Final Story: novità 2019

La seconda traduzione di Final Story di Keiko Nagita è francese!

In questi ultimi giorni le nuove copertine del romanzo di prossima pubblicazione in Francia, stanno animando le discussioni tra le fan in tutto il mondo.

Dalla foto in evidenza in questo articolo sono facilmente intuibili i titoli scelti per la pubblicazione francese:

– 1 Volume in uscita a marzo 2019 “Candice White l’orfana”.

– 2 Volume in uscita a giugno 2019 ” Il principe della collina”.

La copertina del secondo volume in particolare è molto interessante e non a caso sta creando un certo scompiglio…

Non può passare inosservato che il secondo volume dell’edizione francese sia, attraverso il suo titolo Le prince sur la colline, dedicato ad uno dei personaggi chiave più importanti e belli della storia di Candy Candy.  Sta facendo molto discutere questa scelta perché dalla prima uscita del romanzo originale in giapponese, si è sempre rimarcata l’ambiguità sul vero nome di ano hito, ovvero “quella persona”, l’uomo che Candy ama da tanti anni, il vero amore della protagonista.

Per un romanzo il cui finale dovrebbe poter aprire a due differenti interpretazioni, un titolo così esplicito in qualche modo euforizza le fan che vedono in William Albert Ardlay la persona misteriosa e scontenta le altre, quelle che vedono invece Terence.

Io sinceramente credo che il motivo principale per cui sia stato scelto questo titolo nel secondo volume, sia perché il mistero di questo personaggio verrà svelato proprio alla fine della storia, nell’epilogo. Questo titolo non significa che anohito sia il principe della collina, ma ripeto, è indubbio che in lettrici che amano il personaggio di Albert e in quelle come me che lo hanno scoperto da adulta proprio attraverso questo romanzo, vedano l’ennesimo tassello a suo favore. E vedano l’ennessimo tassello a sfavore di Terence.

Ma perché questo titolo crea così scompiglio e malcontento?

Penso che il mal di pancia venuto a molte fan per cui anohito debba essere esclusivamente Terence, sia dovuto al fatto di aver preteso di raccontare, per anni, che il Principe della Collina fosse marginale nella storia e anzi, il ricordo di una bambina.

La Nagita ancora una volta ci fa sapere che non è così…

Non esisterebbe il romanzo se non esistesse il Principe della Collina. Non esisterebbe il potere dell’amore invisibile, dell’amore del destino, così come ricercato ed espresso dalla Nagita.

Non esisterebbe il messaggio principale del romanzo e molto caro alla sua autrice:

“Sei più carina quando ridi che quando piangi”; parole che saranno rievocate insieme al sorriso di lui da Candy, al suono del campanellino del medaglione perso dal principe e conservato da Candy come un magico porta fortuna. Frase che ha il significato di spronare Candy ad andare sempre avanti nei momenti più difficili, filosofia di vita che trasmetterà a tutte le persone che incontrerà sul suo cammino.

Dare risalto al principe, non al prozio William, non ad Albert, ha il significato di evidenziare un amore che ha seguito Candy lungo tutto il suo percorso di crescita, sino a quando diventa una donna. È allora che questo “principe” imbarazzato ed emozionato, finalmente si rivela a lei, consapevole che più nulla sarà come prima tra loro.

La rivelazione avrà il potere di rompere gli argini, di potersi mostrare definitivamente per come entrambi sono, svelare definitivamente le loro emozioni uno per l’altra. Non avere più segreti. Elevare il loro rapporto ad una relazione d’amore. È tutto lì, nella corrispondenza dell’epilogo. Il resto resterà e sarà unicamente il passato.

Si rivela lì il principe, nel luogo simbolo del romanzo a cui la Nagita in Final Story darà molto risalto, la Collina di Pony, dove si erano incontrati la prima volta 15 anni prima.

Ed è da questa rivelazione che nasce la corrispondenza che Keiko Nagita ci mostra nell’epilogo tra Candy e William Albert Ardlay, il principe, il prozio, Albert, ora semplicemente Bert, riempiendoci il cuore di emozione e attesa. Dopo questa intensa e delicata corrispondenza, dove il tocco unico della sua autrice è più vivo che mai,  osserveremo il rientro di “quella persona” a casa, da Candy.

Dunque è chiaro il perché sia, a mio parere, anche do-vu-to intitolare il secondo volume al Principe della Collina.

Concludendo, per chi ama i particolari, abbiamo due copertine, una su sfondo rosa e una su sfondo blu, entrambe decorate con petali di rosa, fiore simbolo ed indiscusso del romanzo; il blu è uno dei colori che la Nagita ama e riporta  più frequentemente nei suoi scritti, ed è il colore degli occhi, unici occhi maschili descritti nel romanzo e nel manga, del Principe della Collina.

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